• "Era il 2 maggio 2014, quando militanti di estrema destra e neonazisti ucraini, filo-europeisti, a Odessa, in Ucraina, aggredirono e massacrarono manifestanti comunisti e di sinistra, favorevoli all’indipendenza della regione del Donbass e contro l’entrata dell’Ucraina nell’UE."

    Così narrano il massacro di Odessa i meno infami, ma anche in questa narrazione c'è il falso e la superficialità.

    Intanto va detto che da quel massacro iniziò la guerra civile in Ucraina tra forze naziste sostenute dagli Stati occidentali e le popolazioni del Donbass, le quali dopo quella strage di Odessa hanno deciso collettivamente di difendersi armi in pugno. Ma cosa sono socialmente queste popolazioni del Donbass? Nella narrazione semplificata e subdola le si descrivono come popolazioni russofone, filo putiniane, anti-ue, qual'è invece la verità sociologica e di classe più profonda ?

    Nel Donbass vi è da sempre una forte concentrazione di classe operaia (operai, impiegati, minatori...) sindacalizzata e coesa. Dico "sindacalizzata" per definire una classe operaia non rivoluzionaria ed allo stesso tempo però assolutamente ostile al capitalismo liberista fatto di privatizzazioni, chiusure di aziende, speculazioni e di sopraffazione. Insomma una classe di "diritti e doveri" che non mette in discussione la gerarchia del lavoro e il profitto, ma pretende però che parte di quel profitto venga reinvestito e redistribuito in salario diretto e indiretto (stato sociale) senza tante discussioni. Sono stati proprio quegli operai lì ad imbracciare le armi.

    Le popolazioni del Donbass si sono formate culturalmente e politicamente nella grande industria dell'estrazione e della trasformazione delle materie prime, e sanno di essere fulcro della società, gente che se ne sbatte di massimizzare i profitti, che guarda con avversione l'aumento della produttività e la robotizzazione che toglie loro lavoro, che impone ritmi... Insomma quella gente è e resta, secondo i canoni liberisti da "capitale umano" una obsolescenza, un esubero da eliminare, è sostanzialmente l'operaio massa in versione Russa.

    Quell'operaio che in tutto l'occidente fu sconfitto ed eliminato negli anni 70/80, sostituito dall'operaio precario, flessibile, terziarizzato, disperso in mille mansioni e luoghi, disoccupato e marginale, schiacciato dalla finanziarizzazione dell'economia che ha ridotto la forza lavoro a orpello quasi inutile, senza diritti, da comprare al prezzo più basso possibile, usare e gettare.

    Ecco, quella classe operaia del Donbass rimane invece "conservatrice" si oppone a questo modello sociale e ai nazisti che cercavano di imporlo con l'occidente, il quale comunque valutava secondario questo obiettivo di eliminazione ma vedeva in quella popolazione un perfetto mezzo per provocare la Fed Russa, da qui la narrazione condivisa un po' da tutti di chiamare quella gente "russa o russofona" ma sono classe sociale !

    Ad Odessa i nazisti non hanno massacrato esseri umani in una discoteca ma dentro la casa dei sindacati dove i manifestanti anti-golpisti si erano rifugiati dopo essere stati bersagli di violenze da parte di nazifascisti e polizia (vi ricorda niente compagni ?) durante il corteo.

    Oh si, gente ribelle, determinata, rozza e molto diversa da noi, perché tradizionalista, religiosa, poco propensa ad assimilare culture LGBT e poco avvezza alle fantasy della woke culture, oltre che radicalmente antinazista... Stiamo parlando pur sempre di classe in sé letteralmente.

    Che l'indipendentismo e l'annessionismo non siano esattamente istanze rivoluzionarie non ci piove, che quelle popolazioni non lo siano di fatto come soggetti politici altrettanto vero, loro hanno scelto su basi tattiche e strategiche quello che come classe in questo momento gli garantiva vita e un futuro accettabile, cioè la Russia del democristiano Putin.
    Non hanno creduto alle favole sull'eldorado hollywoodiano occidentale che hanno trasformato l'altra parte del popolo ucraino in carne da macello e prostitute, loro sono stati le vittime sacrificali di una provocazione e lo hanno pagato col sangue.

    A Vadim Papura e tutti i martiri del massacro di Odessa.
    "Era il 2 maggio 2014, quando militanti di estrema destra e neonazisti ucraini, filo-europeisti, a Odessa, in Ucraina, aggredirono e massacrarono manifestanti comunisti e di sinistra, favorevoli all’indipendenza della regione del Donbass e contro l’entrata dell’Ucraina nell’UE." Così narrano il massacro di Odessa i meno infami, ma anche in questa narrazione c'è il falso e la superficialità. Intanto va detto che da quel massacro iniziò la guerra civile in Ucraina tra forze naziste sostenute dagli Stati occidentali e le popolazioni del Donbass, le quali dopo quella strage di Odessa hanno deciso collettivamente di difendersi armi in pugno. Ma cosa sono socialmente queste popolazioni del Donbass? Nella narrazione semplificata e subdola le si descrivono come popolazioni russofone, filo putiniane, anti-ue, qual'è invece la verità sociologica e di classe più profonda ? Nel Donbass vi è da sempre una forte concentrazione di classe operaia (operai, impiegati, minatori...) sindacalizzata e coesa. Dico "sindacalizzata" per definire una classe operaia non rivoluzionaria ed allo stesso tempo però assolutamente ostile al capitalismo liberista fatto di privatizzazioni, chiusure di aziende, speculazioni e di sopraffazione. Insomma una classe di "diritti e doveri" che non mette in discussione la gerarchia del lavoro e il profitto, ma pretende però che parte di quel profitto venga reinvestito e redistribuito in salario diretto e indiretto (stato sociale) senza tante discussioni. Sono stati proprio quegli operai lì ad imbracciare le armi. Le popolazioni del Donbass si sono formate culturalmente e politicamente nella grande industria dell'estrazione e della trasformazione delle materie prime, e sanno di essere fulcro della società, gente che se ne sbatte di massimizzare i profitti, che guarda con avversione l'aumento della produttività e la robotizzazione che toglie loro lavoro, che impone ritmi... Insomma quella gente è e resta, secondo i canoni liberisti da "capitale umano" una obsolescenza, un esubero da eliminare, è sostanzialmente l'operaio massa in versione Russa. Quell'operaio che in tutto l'occidente fu sconfitto ed eliminato negli anni 70/80, sostituito dall'operaio precario, flessibile, terziarizzato, disperso in mille mansioni e luoghi, disoccupato e marginale, schiacciato dalla finanziarizzazione dell'economia che ha ridotto la forza lavoro a orpello quasi inutile, senza diritti, da comprare al prezzo più basso possibile, usare e gettare. Ecco, quella classe operaia del Donbass rimane invece "conservatrice" si oppone a questo modello sociale e ai nazisti che cercavano di imporlo con l'occidente, il quale comunque valutava secondario questo obiettivo di eliminazione ma vedeva in quella popolazione un perfetto mezzo per provocare la Fed Russa, da qui la narrazione condivisa un po' da tutti di chiamare quella gente "russa o russofona" ma sono classe sociale ! Ad Odessa i nazisti non hanno massacrato esseri umani in una discoteca ma dentro la casa dei sindacati dove i manifestanti anti-golpisti si erano rifugiati dopo essere stati bersagli di violenze da parte di nazifascisti e polizia (vi ricorda niente compagni ?) durante il corteo. Oh si, gente ribelle, determinata, rozza e molto diversa da noi, perché tradizionalista, religiosa, poco propensa ad assimilare culture LGBT e poco avvezza alle fantasy della woke culture, oltre che radicalmente antinazista... Stiamo parlando pur sempre di classe in sé letteralmente. Che l'indipendentismo e l'annessionismo non siano esattamente istanze rivoluzionarie non ci piove, che quelle popolazioni non lo siano di fatto come soggetti politici altrettanto vero, loro hanno scelto su basi tattiche e strategiche quello che come classe in questo momento gli garantiva vita e un futuro accettabile, cioè la Russia del democristiano Putin. Non hanno creduto alle favole sull'eldorado hollywoodiano occidentale che hanno trasformato l'altra parte del popolo ucraino in carne da macello e prostitute, loro sono stati le vittime sacrificali di una provocazione e lo hanno pagato col sangue. A Vadim Papura e tutti i martiri del massacro di Odessa.
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  • CARI AMICI, SECONDO LA MELONA, NON SI DEVE DRAMMATIZZARE IN ORDINE AI DAZI CHE SARANNO IMPOSTI ALL'ITALIA, NELLA MISURA DEL 20 %, COME PER TUTTI I PAESI DELLA UNIONE EUROPEA !!!!TRUMP, CONTRADDICENDO AI SUOI CONSIGLIERI, SI DIMOSTRA PRONTO A TRATTATIVE, PER CUI TUTTO IL MONDO LO SA E LA EX BORGATARA DELLA GARBATELLA, NON SARA' CERTO IL TRAMITE DELLE TRATTATIVE !!!! UN ABBRACCIO. BUONA GIORNATA.
    CARI AMICI, SECONDO LA MELONA, NON SI DEVE DRAMMATIZZARE IN ORDINE AI DAZI CHE SARANNO IMPOSTI ALL'ITALIA, NELLA MISURA DEL 20 %, COME PER TUTTI I PAESI DELLA UNIONE EUROPEA !!!!TRUMP, CONTRADDICENDO AI SUOI CONSIGLIERI, SI DIMOSTRA PRONTO A TRATTATIVE, PER CUI TUTTO IL MONDO LO SA E LA EX BORGATARA DELLA GARBATELLA, NON SARA' CERTO IL TRAMITE DELLE TRATTATIVE !!!! UN ABBRACCIO. BUONA GIORNATA.
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  • Oggi al Parlamento Europeo si sono tenuti due voti cruciali.

    Il primo riguarda il budget per il 2026, che continua a seguire ciecamente l’agenda del Green Deal, nonostante i devastanti effetti dell’ideologia verde sull’industria e sull’economia europea.

    Il secondo è sulla modifica dei documenti d’identità e dei permessi di soggiorno nell’UE. Con il voto favorevole anche del PPE, è passata la proposta che sostituisce la dicitura “sesso” con “genere”, permettendo a chiunque di dichiarare liberamente la propria identità in base alla propria percezione.

    Questo varrà anche per i permessi di soggiorno degli immigrati, aumentando il rischio per la sicurezza del continente: chiunque potrà identificarsi come uomo, donna o come altro altro con una semplice "X", rendendo ancora più difficile l’individuazione di minacce e terroristi.

    L’Europa di oggi è ostaggio di ideologie pericolose, dal fanatismo green al dogma woke. Serve un cambiamento radicale per garantire ai nostri figli un futuro prospero e sicuro.

    Source: https://x.com/isatovaglieri/status/1907410069781680181?t=1p8gUohcDb0iWA8HWDvM8w&s=19
    Oggi al Parlamento Europeo si sono tenuti due voti cruciali. Il primo riguarda il budget per il 2026, che continua a seguire ciecamente l’agenda del Green Deal, nonostante i devastanti effetti dell’ideologia verde sull’industria e sull’economia europea. Il secondo è sulla modifica dei documenti d’identità e dei permessi di soggiorno nell’UE. Con il voto favorevole anche del PPE, è passata la proposta che sostituisce la dicitura “sesso” con “genere”, permettendo a chiunque di dichiarare liberamente la propria identità in base alla propria percezione. Questo varrà anche per i permessi di soggiorno degli immigrati, aumentando il rischio per la sicurezza del continente: chiunque potrà identificarsi come uomo, donna o come altro altro con una semplice "X", rendendo ancora più difficile l’individuazione di minacce e terroristi. L’Europa di oggi è ostaggio di ideologie pericolose, dal fanatismo green al dogma woke. Serve un cambiamento radicale per garantire ai nostri figli un futuro prospero e sicuro. Source: https://x.com/isatovaglieri/status/1907410069781680181?t=1p8gUohcDb0iWA8HWDvM8w&s=19
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  • Corte di giustizia europea (CGUE) ha stabilito che gli operatori sanitari che promuovono o somministrano vaccini anti-COVID-19 sono civilmente e penalmente responsabili per eventuali danni causati.

    https://www.naturalnews.com/2025-04-01-healthcare-professionals-who-administered-covid-vaccines-criminally-liable.html
    Corte di giustizia europea (CGUE) ha stabilito che gli operatori sanitari che promuovono o somministrano vaccini anti-COVID-19 sono civilmente e penalmente responsabili per eventuali danni causati. https://www.naturalnews.com/2025-04-01-healthcare-professionals-who-administered-covid-vaccines-criminally-liable.html
    WWW.NATURALNEWS.COM
    European Court of Justice: Healthcare professionals who promoted or administered COVID-19 vaccines are CRIMINALLY LIABLE for any harm caused – NaturalNews.com
    The European Court of Justice (ECJ) ruled in 2025 that healthcare professionals promoting or administering COVID-19 vaccines are civilly and criminally liable for harm caused, as they had the autonomy to refuse participation. In 2020, Dr. Vernon Coleman warned that doctors prescribing experimental COVID-19 vaccines could face lawsuits and imprisonment if harm occurred—a prediction now […]
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  • Dott. Alexander Sell (AfD)

    A questa "donna" non deve mai essere permesso di accedere ai risparmi dei cittadini

    "Ci sono pochi politici tedeschi così profondamente coinvolti in accuse di corruzione come Ursula von der merden. Distribuisce miliardi di soldi dei nostri contribuenti tramite SMS. Ho elencato le tappe fondamentali di questa carriera politica al Parlamento europeo", scrive il dott. Alexander Sell su "X".
    Dott. Alexander Sell (AfD) A questa "donna" non deve mai essere permesso di accedere ai risparmi dei cittadini "Ci sono pochi politici tedeschi così profondamente coinvolti in accuse di corruzione come Ursula von der merden. Distribuisce miliardi di soldi dei nostri contribuenti tramite SMS. Ho elencato le tappe fondamentali di questa carriera politica al Parlamento europeo", scrive il dott. Alexander Sell su "X".
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  • GRANDE CACCIARI!
    Cacciari: "Riarmo europeo? Soldi buttati per favorire la Germania, è una follia". Botta e risposta con Gruber - Il Fatto Quotidiano
    "Prima di prendere la Ferrari, imparo a guidare. Non compro armi senza avere una difesa comune". Cacciari contro il riarmo Ue - [Video]

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/03/cacciari-riarmo-europa-gruber/7938641/
    GRANDE CACCIARI! Cacciari: "Riarmo europeo? Soldi buttati per favorire la Germania, è una follia". Botta e risposta con Gruber - Il Fatto Quotidiano "Prima di prendere la Ferrari, imparo a guidare. Non compro armi senza avere una difesa comune". Cacciari contro il riarmo Ue - [Video] https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/03/cacciari-riarmo-europa-gruber/7938641/
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    "Prima di prendere la Ferrari, imparo a guidare. Non compro armi senza avere una difesa comune". Cacciari contro il riarmo Ue - [Video]
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  • L'IPOCRISIA e il fallimento dell'Europa!

    Il Parlamento Ue discute della "drammatica situazione a Gaza". Ma l'Aula di Strasburgo è deserta - Il Fatto Quotidiano
    Martedì sera a Strasburgo il Parlamento europeo, in sessione plenaria, ha discusso della “Drammatica situazione a Gaza e della necessità di ristabilire immediatamente un cessate il fuoco e ottenere la liberazione degli ostaggi”. Dopo
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/02/il-parlamento-ue-discute-della-drammatica-situazione-a-gaza-ma-laula-di-strasburgo-e-deserta/7937381/
    L'IPOCRISIA e il fallimento dell'Europa! Il Parlamento Ue discute della "drammatica situazione a Gaza". Ma l'Aula di Strasburgo è deserta - Il Fatto Quotidiano Martedì sera a Strasburgo il Parlamento europeo, in sessione plenaria, ha discusso della “Drammatica situazione a Gaza e della necessità di ristabilire immediatamente un cessate il fuoco e ottenere la liberazione degli ostaggi”. Dopo https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/02/il-parlamento-ue-discute-della-drammatica-situazione-a-gaza-ma-laula-di-strasburgo-e-deserta/7937381/
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    Il Parlamento Ue discute della "drammatica situazione a Gaza". Ma l'Aula di Strasburgo è deserta - Il Fatto Quotidiano
    Martedì sera a Strasburgo il Parlamento europeo, in sessione plenaria, ha discusso della “Drammatica situazione a Gaza e della necessità di ristabilire immediatamente un cessate il fuoco e ottenere la liberazione degli ostaggi”. Dopo gli interventi di alcuni deputati che invocano un atteggiamento più risoluto nel condannare le uccisioni e le pratiche adottate da Israele …
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  • Ed ecco a voi la nuova #Gestapo, ovvero il nuovo “strumento per la sicurezza” che ha in serbo la Commissione Europea: una polizia europea con capacità operative autonome e accesso illimitato a tutti i vostri dati, inclusi i messaggi privati. Capito a cosa serviva la transizione digitale? #fuoridallUE

    Source: https://x.com/ladyonorato/status/1907358062471426343?t=j2LAfPaFfRQojn29UFMHmw&s=19
    Ed ecco a voi la nuova #Gestapo, ovvero il nuovo “strumento per la sicurezza” che ha in serbo la Commissione Europea: una polizia europea con capacità operative autonome e accesso illimitato a tutti i vostri dati, inclusi i messaggi privati. Capito a cosa serviva la transizione digitale? #fuoridallUE Source: https://x.com/ladyonorato/status/1907358062471426343?t=j2LAfPaFfRQojn29UFMHmw&s=19
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  • SMEMBRANDO QUARTIERI

    Quello che fa inorridire non è solo la solita speculazione edilizia, l’ennesima cementificazione selvaggia che di certo non arricchirà il tessuto sociale, ma piuttosto i conti bancari di qualche investitore. No, la vera tragedia è culturale. Perché il problema non è solo cosa si costruisce, ma cosa si distrugge per farlo.

    Milano sta vivendo un lento processo di cancellazione della propria storia urbana, una rimozione sistematica di edifici e simboli che hanno dato identità ai quartieri. Non sono solo palazzi da riempire e svuotare come camere d’albergo, ma spazi che hanno segnato la crescita e l’evoluzione di intere comunità. Eppure, la città continua a smantellare tutto senza memoria, senza rispetto, senza una visione che vada oltre il profitto immediato. Decostruendo i quartieri, si cancella la storia. E nemmeno con la certezza che le casse pubbliche ne trarranno beneficio.

    Il caso del "Tamburello" di Affori

    L’ultimo esempio di questa politica dello sfregio urbano è il Tamburello, storico edificio tra via Astesani e la stazione FN di Affori. Un nome che forse non tutti conoscono, ma che per decenni ha rappresentato un punto fermo per il Municipio 9. Costruito negli anni ’60 su progetto degli architetti Vito e Gustavo Latis, ha ospitato una filiale della Banca Nazionale del Lavoro, poi un’edicola, un parcheggio, e infine è diventato uno spazio sociale con il collettivo Ri-make, prima dello sgombero nel 2018.
    Oggi, il Tamburello è destinato alla demolizione per far posto all’ennesimo complesso residenziale: nove piani, 21 appartamenti, spazi commerciali. Un progetto curato dalla società immobiliare Rehalta, parte del gruppo FG Invest, e affidato a Coima Image. La costruzione sarebbe dovuta partire da tempo, ma i lavori ancora non sono iniziati.

    Non si tratta solo di un vecchio edificio abbandonato. Il Tamburello era e poteva essere ancora un luogo di aggregazione, un punto di riferimento per il quartiere. La cittadinanza, consapevole di ciò che si sta per perdere, non è rimasta a guardare e ha lanciato una raccolta firme per chiedere al Comune di Milano di fermare la demolizione e valutare alternative concrete. La proposta è chiara: riqualificare invece di abbattere, trasformando l’edificio in un centro polifunzionale per associazioni, eventi culturali, laboratori artigianali e servizi di welfare.

    Ancora una volta, la città si muove senza la politica, perché tanto l’interesse per i quartieri si accende solo sotto elezioni. Milano si racconta come città europea, innovativa, inclusiva. Ma la verità è che le manca quella mentalità creativa che altrove ha permesso di valorizzare il patrimonio esistente senza distruggerlo.

    A Rotterdam bastano quattro case cubiche per fare scuola di architettura. A Londra si reinventano interi quartieri con moduli abitativi sostenibili. Qui, invece, si abbatte e si ricostruisce senza logica, senza sensibilità, senza una strategia che non sia quella del guadagno immediato.
    Ma tutto si altera. E tutto si deteriora. E comunque, il passato non ritorna.

    #SalviamoIlTamburello #Affori #Milano #RigenerazioneUrbana #SpeculazioneEdilizia #PartecipazioneCivica #CulturaNonSiDemolisce
    SMEMBRANDO QUARTIERI 🏗️💔 Quello che fa inorridire non è solo la solita speculazione edilizia, l’ennesima cementificazione selvaggia che di certo non arricchirà il tessuto sociale, ma piuttosto i conti bancari di qualche investitore. No, la vera tragedia è culturale. Perché il problema non è solo cosa si costruisce, ma cosa si distrugge per farlo. Milano sta vivendo un lento processo di cancellazione della propria storia urbana, una rimozione sistematica di edifici e simboli che hanno dato identità ai quartieri. Non sono solo palazzi da riempire e svuotare come camere d’albergo, ma spazi che hanno segnato la crescita e l’evoluzione di intere comunità. Eppure, la città continua a smantellare tutto senza memoria, senza rispetto, senza una visione che vada oltre il profitto immediato. Decostruendo i quartieri, si cancella la storia. E nemmeno con la certezza che le casse pubbliche ne trarranno beneficio. 📍 Il caso del "Tamburello" di Affori L’ultimo esempio di questa politica dello sfregio urbano è il Tamburello, storico edificio tra via Astesani e la stazione FN di Affori. Un nome che forse non tutti conoscono, ma che per decenni ha rappresentato un punto fermo per il Municipio 9. Costruito negli anni ’60 su progetto degli architetti Vito e Gustavo Latis, ha ospitato una filiale della Banca Nazionale del Lavoro, poi un’edicola, un parcheggio, e infine è diventato uno spazio sociale con il collettivo Ri-make, prima dello sgombero nel 2018. Oggi, il Tamburello è destinato alla demolizione per far posto all’ennesimo complesso residenziale: nove piani, 21 appartamenti, spazi commerciali. Un progetto curato dalla società immobiliare Rehalta, parte del gruppo FG Invest, e affidato a Coima Image. La costruzione sarebbe dovuta partire da tempo, ma i lavori ancora non sono iniziati. 🔎 Non si tratta solo di un vecchio edificio abbandonato. Il Tamburello era e poteva essere ancora un luogo di aggregazione, un punto di riferimento per il quartiere. La cittadinanza, consapevole di ciò che si sta per perdere, non è rimasta a guardare e ha lanciato una raccolta firme per chiedere al Comune di Milano di fermare la demolizione e valutare alternative concrete. La proposta è chiara: riqualificare invece di abbattere, trasformando l’edificio in un centro polifunzionale per associazioni, eventi culturali, laboratori artigianali e servizi di welfare. 💬 Ancora una volta, la città si muove senza la politica, perché tanto l’interesse per i quartieri si accende solo sotto elezioni. Milano si racconta come città europea, innovativa, inclusiva. Ma la verità è che le manca quella mentalità creativa che altrove ha permesso di valorizzare il patrimonio esistente senza distruggerlo. A Rotterdam bastano quattro case cubiche per fare scuola di architettura. A Londra si reinventano interi quartieri con moduli abitativi sostenibili. Qui, invece, si abbatte e si ricostruisce senza logica, senza sensibilità, senza una strategia che non sia quella del guadagno immediato. Ma tutto si altera. E tutto si deteriora. E comunque, il passato non ritorna. #SalviamoIlTamburello 🥁 #Affori #Milano #RigenerazioneUrbana #SpeculazioneEdilizia #PartecipazioneCivica #CulturaNonSiDemolisce
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  • CRETINEURO! UN GRANDE Silver Nervuti sulla follia Europea del Kit di Sopravvivenza.
    Hanno creduto nelle mascherine in piedi ma non a sedere, ai banchi a rotelle, ai sensi unici pedonali e ora al kit di sopravvivenza.
    L'Unione Europirla ha generato la più cretina forma di terrorismo mai conosciuta con un messaggio cretino rivolto agli eurocretini.

    https://www.youtube.com/watch?v=5JKh-OmJseU
    CRETINEURO! UN GRANDE Silver Nervuti sulla follia Europea del Kit di Sopravvivenza. Hanno creduto nelle mascherine in piedi ma non a sedere, ai banchi a rotelle, ai sensi unici pedonali e ora al kit di sopravvivenza. L'Unione Europirla ha generato la più cretina forma di terrorismo mai conosciuta con un messaggio cretino rivolto agli eurocretini. https://www.youtube.com/watch?v=5JKh-OmJseU
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