• SALVATE IL SOLDATO ZELENSKY
    Diplomazia o spettacolo? Il paradosso della politica internazionale

    La saggezza popolare suggerisce che chi è più maturo lo dimostri con i fatti. Ma osservando la gestione della crisi internazionale, la maturità sembra un valore in declino. Se la pace deve dipendere da logiche di potere e dinamiche mediatiche, allora lo scenario è tutt'altro che rassicurante. L’incontro di ieri alla Casa Bianca—se così si può definire—ha rappresentato un ulteriore episodio di imbarazzo e stallo, con la cacciata di Zelensky e l'annullamento della conferenza stampa di rito. Un momento che, al di là delle simpatie e delle narrazioni di parte, impone riflessioni profonde su ciò che è rimasto della diplomazia internazionale.

    Il tramonto della diplomazia tradizionale. L'incontro tra il presidente-tycoon Trump e il "soldato" Zelensky ha sancito definitivamente un cambio di paradigma: il dialogo diplomatico, inteso come disciplina dell'equilibrio e del confronto strategico, sembra superato. Al suo posto, domina la logica dello show system, in linea con una politica ormai plasmata dalle dinamiche mediatiche e dallo spin doctoring degli apparati governativi. La gestione delle crisi è diventata un prodotto da confezionare per il pubblico globale, più che un processo da costruire con lucidità.

    Spettacolarizzazione e trasparenza distorta. La trattativa di pace, per sua natura, richiederebbe discrezione, strategia e negoziati approfonditi. Tuttavia, oggi il concetto di trasparenza è spesso utilizzato per giustificare una narrazione spettacolare degli eventi, trasformando la politica estera in un format da prime time. Churchill e altri grandi leader hanno scritto la storia senza la necessità di telecamere accese: il loro peso politico derivava dall'azione, non dalla messinscena.

    L'Europa? Spettatore passivo. I nostri leader, invece di mantenere una posizione neutrale e responsabile, continuano a farsi trascinare nel tifo da stadio, difendendo l’aggredito di turno che viene però trattato dagli USA come un venditore porta a porta. L'Italia? Ancora una volta in una posizione defilata, intrappolata nella sua insignificanza politica. E ora che si fa? Un altro summit tra alleati? Certo, ma magari senza isterismi da prima serata.

    Una narrazione mediatica tossica. Oggi, i titoli dei media parlano di "agguato", "trappola", "sberla diplomatica". Un linguaggio volutamente incendiario, che contribuisce ad alimentare una guerra psicologica ancor prima che militare. Ma il vero punto non è l'ennesimo scontro verbale tra leader, né la prevedibile rigidità delle loro posizioni. Il tema centrale è la totale assenza di una visione diplomatica autentica.

    L'incontro di ieri non è stato un passo avanti, né una svolta strategica. È stato un capitolo inutile, privo di sostanza e prospettiva. Da archiviare immediatamente.

    #TrumpVsZelensky #Geopolitica #CasaBianca #ShowPolitico #UkraineCrisis #politicainternazionale
    SALVATE IL SOLDATO ZELENSKY 🎭 Diplomazia o spettacolo? Il paradosso della politica internazionale La saggezza popolare suggerisce che chi è più maturo lo dimostri con i fatti. Ma osservando la gestione della crisi internazionale, la maturità sembra un valore in declino. Se la pace deve dipendere da logiche di potere e dinamiche mediatiche, allora lo scenario è tutt'altro che rassicurante. L’incontro di ieri alla Casa Bianca—se così si può definire—ha rappresentato un ulteriore episodio di imbarazzo e stallo, con la cacciata di Zelensky e l'annullamento della conferenza stampa di rito. Un momento che, al di là delle simpatie e delle narrazioni di parte, impone riflessioni profonde su ciò che è rimasto della diplomazia internazionale. âš« Il tramonto della diplomazia tradizionale. L'incontro tra il presidente-tycoon Trump e il "soldato" Zelensky ha sancito definitivamente un cambio di paradigma: il dialogo diplomatico, inteso come disciplina dell'equilibrio e del confronto strategico, sembra superato. Al suo posto, domina la logica dello show system, in linea con una politica ormai plasmata dalle dinamiche mediatiche e dallo spin doctoring degli apparati governativi. La gestione delle crisi è diventata un prodotto da confezionare per il pubblico globale, più che un processo da costruire con lucidità. âš« Spettacolarizzazione e trasparenza distorta. La trattativa di pace, per sua natura, richiederebbe discrezione, strategia e negoziati approfonditi. Tuttavia, oggi il concetto di trasparenza è spesso utilizzato per giustificare una narrazione spettacolare degli eventi, trasformando la politica estera in un format da prime time. Churchill e altri grandi leader hanno scritto la storia senza la necessità di telecamere accese: il loro peso politico derivava dall'azione, non dalla messinscena. âš« L'Europa? Spettatore passivo. I nostri leader, invece di mantenere una posizione neutrale e responsabile, continuano a farsi trascinare nel tifo da stadio, difendendo l’aggredito di turno che viene però trattato dagli USA come un venditore porta a porta. L'Italia? Ancora una volta in una posizione defilata, intrappolata nella sua insignificanza politica. E ora che si fa? Un altro summit tra alleati? Certo, ma magari senza isterismi da prima serata. âš« Una narrazione mediatica tossica. Oggi, i titoli dei media parlano di "agguato", "trappola", "sberla diplomatica". Un linguaggio volutamente incendiario, che contribuisce ad alimentare una guerra psicologica ancor prima che militare. Ma il vero punto non è l'ennesimo scontro verbale tra leader, né la prevedibile rigidità delle loro posizioni. Il tema centrale è la totale assenza di una visione diplomatica autentica. L'incontro di ieri non è stato un passo avanti, né una svolta strategica. È stato un capitolo inutile, privo di sostanza e prospettiva. Da archiviare immediatamente. #TrumpVsZelensky #Geopolitica #CasaBianca #ShowPolitico #UkraineCrisis #politicainternazionale
    0 Commenti 0 Condivisioni 8K Visualizzazioni
  • Articolo di Richard C. Cook è cofondatore e ricercatore capo dell'American Geopolitical Institute. Il signor Cook è un analista federale statunitense in pensione con una vasta esperienza in varie agenzie governative, tra cui la Commissione per il servizio civile degli Stati Uniti, la FDA, la Casa Bianca di Carter, la NASA e il Tesoro degli Stati Uniti...

    https://dituttoedipiu.altervista.org/i-globalisti-complottano-un-genocidio-mondiale-attraverso-il-trattato-pandemico-delloms/


    #Globalisti #OMS #Pandemia #Vaccini #EffettiCollaterali #TrattatoPandemico #Genocidio #TeoriaDelComplotto #SanitàPubblica #GovernanceGlobale #DirittiUmani #RichardCCook #AmericanGeopoliticalInstitute #FDA #CasaBianca #NASA #TesoroUSA #Transparenza #Responsabilità #RicercaScientifica #MediaMainstream #ReazioniAvverse #SieriVaccinali #SalutePubblica #ClimaDiDiffidenza #DebateConstructive #NarrativaEmergente #SistemaSanitario #ProtezioneCivile #CoperturaGiornalistica
    Articolo di Richard C. Cook è cofondatore e ricercatore capo dell'American Geopolitical Institute. Il signor Cook è un analista federale statunitense in pensione con una vasta esperienza in varie agenzie governative, tra cui la Commissione per il servizio civile degli Stati Uniti, la FDA, la Casa Bianca di Carter, la NASA e il Tesoro degli Stati Uniti... https://dituttoedipiu.altervista.org/i-globalisti-complottano-un-genocidio-mondiale-attraverso-il-trattato-pandemico-delloms/ #Globalisti #OMS #Pandemia #Vaccini #EffettiCollaterali #TrattatoPandemico #Genocidio #TeoriaDelComplotto #SanitàPubblica #GovernanceGlobale #DirittiUmani #RichardCCook #AmericanGeopoliticalInstitute #FDA #CasaBianca #NASA #TesoroUSA #Transparenza #Responsabilità #RicercaScientifica #MediaMainstream #ReazioniAvverse #SieriVaccinali #SalutePubblica #ClimaDiDiffidenza #DebateConstructive #NarrativaEmergente #SistemaSanitario #ProtezioneCivile #CoperturaGiornalistica
    DITUTTOEDIPIU.ALTERVISTA.ORG
    I globalisti complottano un genocidio mondiale attraverso il Trattato pandemico dell’OMS - D TUTTO E D+
    I globalisti complottano un genocidio mondiale attraverso il Trattato pandemico dell’OMS Con tutti i problemi del mondo di oggi, inclusa la guerra completamente inutile istigata dagli americani in Ucraina, l’odioso attacco genocida di Israele contro i palestinesi a Gaza e le minacce militanti statunitensi alla Cina per Taiwan, forse dovremmo chiederci se l’escalation delle tensioni che minacciano massicce Il conflitto globale
    0 Commenti 0 Condivisioni 24K Visualizzazioni