• "L'inventore del "tampone" (test PCR) Kari Mullis era uno spirito libero e ribelle.

    Vinse il premio Nobel per la chimica nel '93, ma non fu mai parte del sistema.

    Detestava Anthony Fauci. Diceva di lui che non è uno scienziato, non sa nemmeno usare un microscopio elettronico, è soltanto un alto funzionario che fa quello che gli dicono di fare.

    Del tampone come strumento diagnostico in assenza di sintomi Kari Mullis disse sempre di non fidarsi, perché aumentando progressivamente la sensibilità si può trovare un po' tutto a tutti (in Italia si usavano livelli di sensibilità centinaia di volte superiori al massimo consigliato dalla stessa OMS). Inoltre Mullis spiegava che il tampone non serve per stabilire quanto circola un virus in una popolazione, perché più test si fanno, più casi risultano.

    Poco prima dell'inizio ufficiale della pandemia, nell'ottobre del 2019, il WEF, la Johns Hopkins University e Bill & Melinda Gates Foundation organizzarono a New York l' "Evento 201", la simulazione di una pandemia da coronavirus.

    Si collaudo' un piano, messo a punto dall'Imperial College di Londra, che prevedeva, anzitutto, di terrorizzare la popolazione, anche con attori, scene e notizie false, la sospensione delle libertà, un durissimo controllo sociale e la repressione del dissenso. Dovevano poi seguire spietati lockdown e coprifuoco, poi test di massa, green pass, e infine vaccinazione forzata mondiale.

    Stranamente è proprio quello che poi avvenne qualche mese dopo soprattutto in alcuni Paesi, come Italia, Israele, Canada e Nuova Zelanda.
    Oggi sappiamo che quella
    strategia era CRIMINALE, peggiorò le cose rispetto ai Paesi che lasciarono libertà e libera scelta vaccinale, inflisse inutili sofferenze alla popolazione criminalizzata perché "renitente", e provocò milioni di effetti avversi alla vaccinazione.

    Kari Mullis sarebbe stato sicuramente contrario. Avrebbe gridato che era una follia e che i tamponi in massa non servono a nulla. E senza i tamponi non avrebbero potuto far credere che tanta gente che moriva per tutt'altra causa fosse morta di covid solo perché positiva al tampone sul letto di morte. E non avrebbero potuto neanche terrorizzare e spaccare le famiglie, criminalizzando e isolando persone SANE con la balla del malato asintomatico ma contagioso.
    Kari Mullis sarebbe stato dei nostri, e probabilmente la storia del mondo sarebbe stata diversa.

    I falsi debunker di regime hanno tentato di mistificarne il pensiero, ma sfortunatamente per loro ci sono le interviste e le dichiarazioni pubbliche, mai smentite dai famigliari né dai collaboratori.

    Kari Mullis morì nell'agosto del 2019, quando l'Evento 201 era certamente già in fase di progetto, ma due mesi prima della sua ufficializzazione."

    Mimmo Mizzi
    "L'inventore del "tampone" (test PCR) Kari Mullis era uno spirito libero e ribelle. Vinse il premio Nobel per la chimica nel '93, ma non fu mai parte del sistema. Detestava Anthony Fauci. Diceva di lui che non è uno scienziato, non sa nemmeno usare un microscopio elettronico, è soltanto un alto funzionario che fa quello che gli dicono di fare. Del tampone come strumento diagnostico in assenza di sintomi Kari Mullis disse sempre di non fidarsi, perché aumentando progressivamente la sensibilità si può trovare un po' tutto a tutti (in Italia si usavano livelli di sensibilità centinaia di volte superiori al massimo consigliato dalla stessa OMS). Inoltre Mullis spiegava che il tampone non serve per stabilire quanto circola un virus in una popolazione, perché più test si fanno, più casi risultano. Poco prima dell'inizio ufficiale della pandemia, nell'ottobre del 2019, il WEF, la Johns Hopkins University e Bill & Melinda Gates Foundation organizzarono a New York l' "Evento 201", la simulazione di una pandemia da coronavirus. Si collaudo' un piano, messo a punto dall'Imperial College di Londra, che prevedeva, anzitutto, di terrorizzare la popolazione, anche con attori, scene e notizie false, la sospensione delle libertà, un durissimo controllo sociale e la repressione del dissenso. Dovevano poi seguire spietati lockdown e coprifuoco, poi test di massa, green pass, e infine vaccinazione forzata mondiale. Stranamente è proprio quello che poi avvenne qualche mese dopo soprattutto in alcuni Paesi, come Italia, Israele, Canada e Nuova Zelanda. Oggi sappiamo che quella strategia era CRIMINALE, peggiorò le cose rispetto ai Paesi che lasciarono libertà e libera scelta vaccinale, inflisse inutili sofferenze alla popolazione criminalizzata perché "renitente", e provocò milioni di effetti avversi alla vaccinazione. Kari Mullis sarebbe stato sicuramente contrario. Avrebbe gridato che era una follia e che i tamponi in massa non servono a nulla. E senza i tamponi non avrebbero potuto far credere che tanta gente che moriva per tutt'altra causa fosse morta di covid solo perché positiva al tampone sul letto di morte. E non avrebbero potuto neanche terrorizzare e spaccare le famiglie, criminalizzando e isolando persone SANE con la balla del malato asintomatico ma contagioso. Kari Mullis sarebbe stato dei nostri, e probabilmente la storia del mondo sarebbe stata diversa. I falsi debunker di regime hanno tentato di mistificarne il pensiero, ma sfortunatamente per loro ci sono le interviste e le dichiarazioni pubbliche, mai smentite dai famigliari né dai collaboratori. Kari Mullis morì nell'agosto del 2019, quando l'Evento 201 era certamente già in fase di progetto, ma due mesi prima della sua ufficializzazione." Mimmo Mizzi
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  • INTERVISTA DI ARMANDO MANOCCHIA A MONS. CARLO MARIA VIGANÒ.

    LA NARRAZIONE PANDEMICA:

    "Sin dal Maggio 2020 ho denunciato il colpo di stato compiuto dai cospiratori di Davos e iniziato con la pandemia."
    🎤 INTERVISTA DI ARMANDO MANOCCHIA A MONS. CARLO MARIA VIGANÒ. LA NARRAZIONE PANDEMICA: "Sin dal Maggio 2020 ho denunciato il colpo di stato compiuto dai cospiratori di Davos e iniziato con la pandemia."
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  • LA CEDU ESAMINERÀ IL CASO DI UN LAVORATORE SOSPESO

    Grazie all’iniziativa di tre avvocati italiani, Gianfrancesco Vecchio, Giuseppe De Santis e Giulio Marini, la #CEDU (Corte Europea dei Diritti Umani) ha ammesso il ricorso di un dipendente italiano sospeso per non essersi voluto sottoporre alla #vaccinazione diventata obbligatoria durante la pandemia del #Covid_19, senza dover aspettare il completamento dell’iter legale di norma.

    La CEDU ha valutato in senso positivo le argomentazioni dei legali circa il fatto che in #Italia sia ormai evidente che i giudici si stiano rifiutando di prendere atto di dati oggettivi.

    Diffondiamo il più possibile questa straordinaria notizia per far si che anche altri cittadini informino i loro legali di questo nuovo percorso per ottenere giustizia.

    Si tratta di una questione importante per tutti. Sono riusciti a fare breccia in un sistema. Non possiamo ignorarlo.

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/1901666542829383695?t=PKcIWF5G-1717dIZXLqKwg&s=19
    LA CEDU ESAMINERÀ IL CASO DI UN LAVORATORE SOSPESO Grazie all’iniziativa di tre avvocati italiani, Gianfrancesco Vecchio, Giuseppe De Santis e Giulio Marini, la #CEDU (Corte Europea dei Diritti Umani) ha ammesso il ricorso di un dipendente italiano sospeso per non essersi voluto sottoporre alla #vaccinazione diventata obbligatoria durante la pandemia del #Covid_19, senza dover aspettare il completamento dell’iter legale di norma. La CEDU ha valutato in senso positivo le argomentazioni dei legali circa il fatto che in #Italia sia ormai evidente che i giudici si stiano rifiutando di prendere atto di dati oggettivi. Diffondiamo il più possibile questa straordinaria notizia per far si che anche altri cittadini informino i loro legali di questo nuovo percorso per ottenere giustizia. Si tratta di una questione importante per tutti. Sono riusciti a fare breccia in un sistema. Non possiamo ignorarlo. Source: https://x.com/itsmeback_/status/1901666542829383695?t=PKcIWF5G-1717dIZXLqKwg&s=19
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  • Per favore, se potete condividete ovunque questo video. È importante che tutti vengano informati.
    Grazie a chi lo farà

    Quello che viene comunicato
    è terrificante

    È un video lungo, se non avete tempo salvatelo e seguitelo con calma.

    ULTIMA ORA: Un funzionario del governo slovacco afferma che il DNA nei vaccini trasforma le persone in "OGM", scatenando l'indignazione globale

    I vaccinati sono ora ufficialmente OGM!

    "Non ho paura di dirlo ufficialmente: un organismo geneticamente modificato."

    Peter Kotlár, medico slovacco che rappresenta il governo nell'indagine di Robert Fico sulla gestione e l'uso delle risorse durante la pandemia di COVID-19, ha rivelato durante una conferenza stampa tenutasi l'11 marzo 2025 che "tutti i 34 lotti analizzati di vaccini Pfizer e Moderna contengono livelli pericolosamente elevati di DNA, che potenzialmente trasformano i destinatari in organismi geneticamente modificati".

    Fonte: https://telega.io/c/lanuovanormalita

    Sottotitoli in italiano
    Per favore, se potete condividete ovunque questo video. È importante che tutti vengano informati. Grazie a chi lo farà 🙏🌹 Quello che viene comunicato è terrificante 😱 È un video lungo, se non avete tempo salvatelo e seguitelo con calma. ULTIMA ORA: Un funzionario del governo slovacco afferma che il DNA nei vaccini trasforma le persone in "OGM", scatenando l'indignazione globale I vaccinati sono ora ufficialmente OGM! "Non ho paura di dirlo ufficialmente: un organismo geneticamente modificato." Peter Kotlár, medico slovacco che rappresenta il governo nell'indagine di Robert Fico sulla gestione e l'uso delle risorse durante la pandemia di COVID-19, ha rivelato durante una conferenza stampa tenutasi l'11 marzo 2025 che "tutti i 34 lotti analizzati di vaccini Pfizer e Moderna contengono livelli pericolosamente elevati di DNA, che potenzialmente trasformano i destinatari in organismi geneticamente modificati". Fonte: https://telega.io/c/lanuovanormalita Sottotitoli in italiano🇮🇹
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  • ALTRE VERITA' RIVELATE.. purtroppo note da subito perchè lo stesso Trump parlò di virus cinese. Il Sars Covid2 è uscito dal laboratorio di Wuhan.. Ma quello che non si sapeva ad oggi è che la Germania con Merkel e Scholz aveva un report chiaro che ha tenuto nascosto.
    Eppure ai primi di dicembre 2019 si tenne in Svizzera un riunione semi segreta per discutere della pandemia in arrivo SAPEVANO TUTTO. LO HANNO PERMESSO NEGANDO LE CURE

    OTHER TRUTHS REVEALED.. unfortunately known immediately because Trump himself spoke of a Chinese virus. Sars Covid2 came out of the Wuhan laboratory.. But what was not known today is that Germany with Merkel and Scholz had a clear report that it kept hidden.
    Yet in early December 2019 a semi-secret meeting was held in Switzerland to discuss the coming pandemic THEY KNEW EVERYTHING. THEY ALLOWED IT BY DENYING TREATMENT
    ALTRE VERITA' RIVELATE.. purtroppo note da subito perchè lo stesso Trump parlò di virus cinese. Il Sars Covid2 è uscito dal laboratorio di Wuhan.. Ma quello che non si sapeva ad oggi è che la Germania con Merkel e Scholz aveva un report chiaro che ha tenuto nascosto. Eppure ai primi di dicembre 2019 si tenne in Svizzera un riunione semi segreta per discutere della pandemia in arrivo SAPEVANO TUTTO. LO HANNO PERMESSO NEGANDO LE CURE OTHER TRUTHS REVEALED.. unfortunately known immediately because Trump himself spoke of a Chinese virus. Sars Covid2 came out of the Wuhan laboratory.. But what was not known today is that Germany with Merkel and Scholz had a clear report that it kept hidden. Yet in early December 2019 a semi-secret meeting was held in Switzerland to discuss the coming pandemic THEY KNEW EVERYTHING. THEY ALLOWED IT BY DENYING TREATMENT
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  • 𝗜𝗟 𝗠𝗘𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗣𝗨𝗧𝗜𝗡 𝗖𝗘𝗡𝗦𝗨𝗥𝗔𝗧𝗢

    Il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un importantissimo messaggio agli europei che è stato trasmesso dal canale televisivo 4 della Repubblica della Croazia.

    Nessuna rete televisiva italiana ed europea, pubblica o privata, ha avuto l'accortezza e la correttezza di trasmetterlo anche nel nostro Paese e questo la dice lunga sulle concezioni di "democrazia a corrente alternata" che vigono ormai nel Vecchio Continente.

    Ecco di seguito una sintesi del messaggio in questione
    ---------
    "Cari cittadini europei, la Russia non è mai stata e non sarà mai vostra nemica!

    Non vogliamo materie prime e ricchezza europee, perchè abbiamo le nostre materie prime e ricchezza, non abbiamo assolutamente bisogno delle vostre.
    La Russia è il paese più ricco al mondo in termini di materie prime.

    Non vogliamo la vostra terra o il vostro territorio. Guardate quanto è grande la Russia sulla mappa. È il doppio dell'intera Europa.
    A cosa ci servirebbe la vostra terra, cosa ne faremmo?

    Perché pensate che la Russia sia nemica dell'Europa?
    Che danno vi ha fatto la Russia?

    E' vero oppure no che la Russia vi ha venduto gas e materie prime a prezzi inferiori a quelli a cui i vostri "amici" vi stanno vendendo attualmente?
    Si, è vero!

    È vero oppure no che per sbarazzarsi dei nazisti durante la seconda guerra mondiale la Russia ha sacrificato 20 milioni di persone della sua popolazione?
    Si, è vero!

    È vero oppure no che la Russia è stata il primo paese extracomunitario ad aiutare l'Europa durante la pandemia Covid?
    Si, è vero!

    È vero oppure no che la Russia ha aiutato l'Europa quando ci sono stati incendi e disastri naturali?
    Si, è vero!

    Ed allora cosa vi ha fatto la Russia che la odiate così tanto?

    Caro cittadino europeo, la Russia non è il tuo nemico; i tuoi veri nemici sono i tuoi leader, coloro che ti guidano!”

    Vladimir Putin
    𝗜𝗟 𝗠𝗘𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗣𝗨𝗧𝗜𝗡 𝗖𝗘𝗡𝗦𝗨𝗥𝗔𝗧𝗢 Il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un importantissimo messaggio agli europei che è stato trasmesso dal canale televisivo 4 della Repubblica della Croazia. Nessuna rete televisiva italiana ed europea, pubblica o privata, ha avuto l'accortezza e la correttezza di trasmetterlo anche nel nostro Paese e questo la dice lunga sulle concezioni di "democrazia a corrente alternata" che vigono ormai nel Vecchio Continente. Ecco di seguito una sintesi del messaggio in questione --------- "Cari cittadini europei, la Russia non è mai stata e non sarà mai vostra nemica! Non vogliamo materie prime e ricchezza europee, perchè abbiamo le nostre materie prime e ricchezza, non abbiamo assolutamente bisogno delle vostre. La Russia è il paese più ricco al mondo in termini di materie prime. Non vogliamo la vostra terra o il vostro territorio. Guardate quanto è grande la Russia sulla mappa. È il doppio dell'intera Europa. A cosa ci servirebbe la vostra terra, cosa ne faremmo? Perché pensate che la Russia sia nemica dell'Europa? Che danno vi ha fatto la Russia? E' vero oppure no che la Russia vi ha venduto gas e materie prime a prezzi inferiori a quelli a cui i vostri "amici" vi stanno vendendo attualmente? Si, è vero! È vero oppure no che per sbarazzarsi dei nazisti durante la seconda guerra mondiale la Russia ha sacrificato 20 milioni di persone della sua popolazione? Si, è vero! È vero oppure no che la Russia è stata il primo paese extracomunitario ad aiutare l'Europa durante la pandemia Covid? Si, è vero! È vero oppure no che la Russia ha aiutato l'Europa quando ci sono stati incendi e disastri naturali? Si, è vero! Ed allora cosa vi ha fatto la Russia che la odiate così tanto? Caro cittadino europeo, la Russia non è il tuo nemico; i tuoi veri nemici sono i tuoi leader, coloro che ti guidano!” Vladimir Putin 👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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  • 1. Medici passati dalla sanità pubblica alla sanità privata (2020-2025)

    I dati sono basati su analisi di sindacati e rapporti come quelli di Anaao Assomed
    • 2019-2021: Secondo uno studio Anaao Assomed del 2022, circa 8.000 medici ospedalieri hanno lasciato il pubblico per dimissioni volontarie o scadenza di contratti a tempo determinato in questi tre anni, molti dei quali attratti dal privato per migliori condizioni economiche e lavorative. Si stima che almeno il 40-50% di questi (circa 3.200-4.000) sia passato al settore privato.
    • 2022-2023: Il trend è continuato, con una media stimata di 3.000-4.000 medici all’anno che lasciano il pubblico, di cui una parte significativa (circa 1.500-2.000 all’anno) verso il privato, spinti da burnout, stipendi stagnanti e carichi di lavoro insostenibili.
    • 2024-1° marzo 2025: Considerando la persistenza delle condizioni critiche (carenza di personale, concorsi deserti, aumento della domanda nel privato), è ragionevole stimare ulteriori 2.000-2.500 medici passati al privato in questo periodo.
    • Totale stimato (2020-2025): Circa 7.000-9.000 medici potrebbero aver lasciato la sanità pubblica per quella privata in questi cinque anni, con un picco durante e post-pandemia per la crisi del SSN.

    2. Medici di famiglia persi (2020-2025)

    I medici di medicina generale (MMG) sono in calo da anni a causa di pensionamenti non adeguatamente sostituiti da nuove leve. Ecco i dati:
    • 2020-2023: Secondo l’Annuario del SSN 2023, i medici di famiglia sono diminuiti da 40.769 nel 2020 (dato FIMMG) a 37.983 nel 2023, con una perdita di 2.786 MMG in tre anni. Questo riflette un calo annuo medio di circa 900-1.000 medici.
    • 2024-1° marzo 2025: Agenas prevedeva già nel 2023 un saldo negativo di 3.632 MMG entro il 2025 rispetto al 2020, ipotizzando che solo il 50% dei pensionamenti venga coperto da nuove assunzioni. Estapolando, tra il 2024 e inizio 2025, si stima una perdita aggiuntiva di circa 1.000-1.200 MMG.
    • Totale stimato (2020-2025): Circa 3.800-4.000 medici di famiglia persi in cinque anni, con un’accelerazione dovuta all’invecchiamento della categoria (il 56% ha oltre 55 anni) e alla scarsa attrattività della professione per i giovani.

    3. Piccoli ospedali chiusi a livello provinciale (2020-2025)

    La chiusura di piccoli ospedali, spesso in aree rurali o provinciali, è un trend decennale proseguito anche dopo il 2020, anche se rallentato dalla pandemia. I dati precisi post-2020 sono frammentari, ma possiamo basarci su rapporti precedenti e aggiornamenti:
    • 2010-2020: Secondo CIMO-FESMED e altri studi, in 10 anni sono stati chiusi 111 ospedali, molti dei quali piccoli nosocomi provinciali (con meno di 120 posti letto). Questo equivale a circa 11 chiusure annue.
    • 2020-2023: L’Annuario SSN 2023 riporta una riduzione da 1.021 ospedali nel 2020 a 996 nel 2023 (pubblici e privati), ossia 25 ospedali chiusi in tre anni, di cui circa il 70% (18) erano piccoli ospedali pubblici provinciali. Durante la pandemia, alcune strutture sono state temporaneamente riconvertite piuttosto che chiuse, ma il trend è ripreso post-emergenza.
    • 2024-1° marzo 2025: Non ci sono dati ufficiali aggiornati, ma il ritmo di chiusura sembra essersi stabilizzato a 5-8 ospedali all’anno, con priorità alla razionalizzazione delle risorse. Stimiamo 5-7 chiusure di piccoli ospedali provinciali in questo periodo.
    • Totale stimato (2020-2025): Circa 23-25 piccoli ospedali provinciali chiusi in cinque anni, con un impatto maggiore nelle regioni del Sud e nelle aree interne, dove l’assistenza territoriale non è stata adeguatamente potenziata.

    Considerazioni finali

    • Tendenze: La pandemia ha accelerato la fuga dal pubblico al privato e messo in luce la crisi dei medici di famiglia, mentre la chiusura dei piccoli ospedali riflette una politica di centralizzazione mai compensata da investimenti territoriali adeguati.

    Puoi scaricare il pdf in allegato a questo post.
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    1. Medici passati dalla sanità pubblica alla sanità privata (2020-2025) I dati sono basati su analisi di sindacati e rapporti come quelli di Anaao Assomed • 2019-2021: Secondo uno studio Anaao Assomed del 2022, circa 8.000 medici ospedalieri hanno lasciato il pubblico per dimissioni volontarie o scadenza di contratti a tempo determinato in questi tre anni, molti dei quali attratti dal privato per migliori condizioni economiche e lavorative. Si stima che almeno il 40-50% di questi (circa 3.200-4.000) sia passato al settore privato. • 2022-2023: Il trend è continuato, con una media stimata di 3.000-4.000 medici all’anno che lasciano il pubblico, di cui una parte significativa (circa 1.500-2.000 all’anno) verso il privato, spinti da burnout, stipendi stagnanti e carichi di lavoro insostenibili. • 2024-1° marzo 2025: Considerando la persistenza delle condizioni critiche (carenza di personale, concorsi deserti, aumento della domanda nel privato), è ragionevole stimare ulteriori 2.000-2.500 medici passati al privato in questo periodo. • Totale stimato (2020-2025): Circa 7.000-9.000 medici potrebbero aver lasciato la sanità pubblica per quella privata in questi cinque anni, con un picco durante e post-pandemia per la crisi del SSN. 2. Medici di famiglia persi (2020-2025) I medici di medicina generale (MMG) sono in calo da anni a causa di pensionamenti non adeguatamente sostituiti da nuove leve. Ecco i dati: • 2020-2023: Secondo l’Annuario del SSN 2023, i medici di famiglia sono diminuiti da 40.769 nel 2020 (dato FIMMG) a 37.983 nel 2023, con una perdita di 2.786 MMG in tre anni. Questo riflette un calo annuo medio di circa 900-1.000 medici. • 2024-1° marzo 2025: Agenas prevedeva già nel 2023 un saldo negativo di 3.632 MMG entro il 2025 rispetto al 2020, ipotizzando che solo il 50% dei pensionamenti venga coperto da nuove assunzioni. Estapolando, tra il 2024 e inizio 2025, si stima una perdita aggiuntiva di circa 1.000-1.200 MMG. • Totale stimato (2020-2025): Circa 3.800-4.000 medici di famiglia persi in cinque anni, con un’accelerazione dovuta all’invecchiamento della categoria (il 56% ha oltre 55 anni) e alla scarsa attrattività della professione per i giovani.   3. Piccoli ospedali chiusi a livello provinciale (2020-2025) La chiusura di piccoli ospedali, spesso in aree rurali o provinciali, è un trend decennale proseguito anche dopo il 2020, anche se rallentato dalla pandemia. I dati precisi post-2020 sono frammentari, ma possiamo basarci su rapporti precedenti e aggiornamenti: • 2010-2020: Secondo CIMO-FESMED e altri studi, in 10 anni sono stati chiusi 111 ospedali, molti dei quali piccoli nosocomi provinciali (con meno di 120 posti letto). Questo equivale a circa 11 chiusure annue. • 2020-2023: L’Annuario SSN 2023 riporta una riduzione da 1.021 ospedali nel 2020 a 996 nel 2023 (pubblici e privati), ossia 25 ospedali chiusi in tre anni, di cui circa il 70% (18) erano piccoli ospedali pubblici provinciali. Durante la pandemia, alcune strutture sono state temporaneamente riconvertite piuttosto che chiuse, ma il trend è ripreso post-emergenza. • 2024-1° marzo 2025: Non ci sono dati ufficiali aggiornati, ma il ritmo di chiusura sembra essersi stabilizzato a 5-8 ospedali all’anno, con priorità alla razionalizzazione delle risorse. Stimiamo 5-7 chiusure di piccoli ospedali provinciali in questo periodo. • Totale stimato (2020-2025): Circa 23-25 piccoli ospedali provinciali chiusi in cinque anni, con un impatto maggiore nelle regioni del Sud e nelle aree interne, dove l’assistenza territoriale non è stata adeguatamente potenziata. Considerazioni finali • Tendenze: La pandemia ha accelerato la fuga dal pubblico al privato e messo in luce la crisi dei medici di famiglia, mentre la chiusura dei piccoli ospedali riflette una politica di centralizzazione mai compensata da investimenti territoriali adeguati. Puoi scaricare il pdf in allegato a questo post. MASSIMA CONDIVISIONE. GRAZIE.
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  • Tempi medi di attesa per visite ed esami specialistici nel settore pubblico (2024-2025)

    I dati sono espressi in giorni e riflettono stime medie per visite specialistiche (es. cardiologia, oculistica, ortopedia) ed esami diagnostici (es. ecografie, TAC, risonanze magnetiche) nel periodo 2024-inizio 2025. Le fonti principali includono il XXII Rapporto Cittadinanzattiva (2023), il monitoraggio del Ministero della Salute e i siti regionali, con aggiustamenti per le misure recenti (es. Decreto Liste d’Attesa 2024).

    Considerazioni generali
    Media nazionale:
    Visite specialistiche: 50-70 giorni
    Esami diagnostici: 80-110 giorni

    Questi valori superano spesso i tempi massimi stabiliti dal Piano Nazionale Liste d’Attesa (30 giorni per visite, 60 giorni per esami con priorità D), indicando una crisi diffusa.

    Fattori influenti:
    Carenza di medici e personale (es. 15.000 specialisti in meno rispetto al fabbisogno, dati Gimbe 2023).

    Post-pandemia: backlog di prestazioni arretrate ancora non smaltito.

    Disparità Nord-Sud: regioni settentrionali generalmente più efficienti, meridionali penalizzate da sottofinanziamento e cattiva gestione.

    Misure recenti: Il Decreto Liste d’Attesa (luglio 2024) prevede più straordinari per il personale pubblico e coinvolgimento del privato accreditato, ma i risultati al 1° marzo 2025 sono ancora incerti. Regioni come Emilia-Romagna e Lombardia mostrano primi segnali positivi, mentre al Sud i tempi restano critici.

    Source: https://www.scenario.press/dati_sanitari.html
    Tempi medi di attesa per visite ed esami specialistici nel settore pubblico (2024-2025) I dati sono espressi in giorni e riflettono stime medie per visite specialistiche (es. cardiologia, oculistica, ortopedia) ed esami diagnostici (es. ecografie, TAC, risonanze magnetiche) nel periodo 2024-inizio 2025. Le fonti principali includono il XXII Rapporto Cittadinanzattiva (2023), il monitoraggio del Ministero della Salute e i siti regionali, con aggiustamenti per le misure recenti (es. Decreto Liste d’Attesa 2024). Considerazioni generali Media nazionale: Visite specialistiche: 50-70 giorni Esami diagnostici: 80-110 giorni Questi valori superano spesso i tempi massimi stabiliti dal Piano Nazionale Liste d’Attesa (30 giorni per visite, 60 giorni per esami con priorità D), indicando una crisi diffusa. Fattori influenti: Carenza di medici e personale (es. 15.000 specialisti in meno rispetto al fabbisogno, dati Gimbe 2023). Post-pandemia: backlog di prestazioni arretrate ancora non smaltito. Disparità Nord-Sud: regioni settentrionali generalmente più efficienti, meridionali penalizzate da sottofinanziamento e cattiva gestione. Misure recenti: Il Decreto Liste d’Attesa (luglio 2024) prevede più straordinari per il personale pubblico e coinvolgimento del privato accreditato, ma i risultati al 1° marzo 2025 sono ancora incerti. Regioni come Emilia-Romagna e Lombardia mostrano primi segnali positivi, mentre al Sud i tempi restano critici. Source: https://www.scenario.press/dati_sanitari.html
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  • Per la serie: "Le dirette di Scenario.press" vi presentiamo oggi 25 Febbraio 2025 l'intervista all'amico e medico Dott. Paolo Schicchi, ortopedico, che più di altri si è speso negli ultimi cinque anni contro la narrazione pandemica e contro i cosiddetti "sieri sperimentali" Covid-19 in una serie di interventi pubblici in piazza in diverse città e che ha partecipato in numerosi convegni per denunciare pubblicamente i danni provocati da una politica sanitaria fortemente inadeguata.
    Un Paolo Schicchi a tutto campo ci parla dei danni da sieri genici sperimentali, delle cure negate con lo scellerato protocollo "tachipirina e vigile attesa" che ha causato decine di migliaia di vittime che potevano essere salvate, dei danni da vaccini pediatrici, delle possibili cure da "vaccini" Covid-19 e di dove sta andando la sanità pubblica.

    Con noi in studio oggi anche Walter, co-fondatore di Scenario.press
    MASSIMA CONDIVISIONE!
    GRAZIE.
    https://rumble.com/v6p5lgl-diretta-con-il-dott.-paolo-schicchi.html

    Come detto nella diretta vi riportiamo in calce il grande intervento fatto dal Dott. Paolo Schicchi in occasione di un'assemblea pubblica dell'ordine dei medici di Brescia:
    https://www.scenario.press/posts/13579
    e il link alla petizione pubblica da noi lanciata per chiedere "Giustizia per le vittime della pandemia Covid19" per mettere in stato di accusa l'ex Ministro Speranza e l'ex direttore generale AIFA Nicola Magrini, che vi invitiamo pertanto, se non lo avete già fatto, a firmare e su cui abbiamo già raggiunto quasi 12.000 firme: https://www.scenario.press/petition

    Per parlare e fare delle domande dirette a Paolo Schicchi e ad altri protagonisti siete tutti invitanti all'evento "Il naufragio della Sanità" che abbiamo organizzato a Bareggio (MI) all'auditorium "Madre Teresa di Calcutta" in via Madonna Assunta, 25 - Sabato 1 Marzo 2025 - ore 20:30 - dove con diversi relatori parleremo dei grossi problemi della Sanità Pubblica, tra fuga dei medici dal pubblico al privato, le interminabili liste di attesa, le cure negate, i diritti del malato e molto altro ancora.

    Un grande spazio sarà dato alle domande del pubblico.

    Elenco dei relatori:

    Avv. Manola Bozzelli - Vice Presidente Arbitrium PSG
    Paola Fara - Scrittrice
    Dott. Daniele Giovanardi - Carta di Siena
    Dott. Paolo Schicchi - Ortopedico
    Dott. Raffaele Varvara - Sana e robusta costituzione

    Presentano e organizzano la serata:
    Sergio Barbesta e Raffaella Farinelli

    Sponsor della serata: Radio Libera, TeleMilano, RainbowTelevision e Scenario.press - Libera Espressione

    https://www.scenario.press/events/22

    Per prenotazioni:

    Email: ilcircolodeiresistenti@gmail.com
    Whatsapp: 348-5819266

    Iscriviti a www.scenario.press il Social contro la censura dei grossi gruppi americani e contro il silenzio dei mass-media europei. Non c'è democrazia senza libertà di informazione.
    Per la serie: "Le dirette di Scenario.press" vi presentiamo oggi 25 Febbraio 2025 l'intervista all'amico e medico Dott. Paolo Schicchi, ortopedico, che più di altri si è speso negli ultimi cinque anni contro la narrazione pandemica e contro i cosiddetti "sieri sperimentali" Covid-19 in una serie di interventi pubblici in piazza in diverse città e che ha partecipato in numerosi convegni per denunciare pubblicamente i danni provocati da una politica sanitaria fortemente inadeguata. Un Paolo Schicchi a tutto campo ci parla dei danni da sieri genici sperimentali, delle cure negate con lo scellerato protocollo "tachipirina e vigile attesa" che ha causato decine di migliaia di vittime che potevano essere salvate, dei danni da vaccini pediatrici, delle possibili cure da "vaccini" Covid-19 e di dove sta andando la sanità pubblica. Con noi in studio oggi anche Walter, co-fondatore di Scenario.press MASSIMA CONDIVISIONE! GRAZIE. https://rumble.com/v6p5lgl-diretta-con-il-dott.-paolo-schicchi.html Come detto nella diretta vi riportiamo in calce il grande intervento fatto dal Dott. Paolo Schicchi in occasione di un'assemblea pubblica dell'ordine dei medici di Brescia: https://www.scenario.press/posts/13579 e il link alla petizione pubblica da noi lanciata per chiedere "Giustizia per le vittime della pandemia Covid19" per mettere in stato di accusa l'ex Ministro Speranza e l'ex direttore generale AIFA Nicola Magrini, che vi invitiamo pertanto, se non lo avete già fatto, a firmare e su cui abbiamo già raggiunto quasi 12.000 firme: https://www.scenario.press/petition Per parlare e fare delle domande dirette a Paolo Schicchi e ad altri protagonisti siete tutti invitanti all'evento "Il naufragio della Sanità" che abbiamo organizzato a Bareggio (MI) all'auditorium "Madre Teresa di Calcutta" in via Madonna Assunta, 25 - Sabato 1 Marzo 2025 - ore 20:30 - dove con diversi relatori parleremo dei grossi problemi della Sanità Pubblica, tra fuga dei medici dal pubblico al privato, le interminabili liste di attesa, le cure negate, i diritti del malato e molto altro ancora. Un grande spazio sarà dato alle domande del pubblico. Elenco dei relatori: Avv. Manola Bozzelli - Vice Presidente Arbitrium PSG Paola Fara - Scrittrice Dott. Daniele Giovanardi - Carta di Siena Dott. Paolo Schicchi - Ortopedico Dott. Raffaele Varvara - Sana e robusta costituzione Presentano e organizzano la serata: Sergio Barbesta e Raffaella Farinelli Sponsor della serata: Radio Libera, TeleMilano, RainbowTelevision e Scenario.press - Libera Espressione https://www.scenario.press/events/22 Per prenotazioni: Email: ilcircolodeiresistenti@gmail.com Whatsapp: 348-5819266 Iscriviti a www.scenario.press il Social contro la censura dei grossi gruppi americani e contro il silenzio dei mass-media europei. Non c'è democrazia senza libertà di informazione.
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  • Perché proprio Roberto Speranza è stato messo al comando del Ministero della Salute in piena pandemia, quando non aveva alcuna esperienza in sanità? È questo il tipo di uomo che ci dovrebbe proteggere? La verità potrebbe essere molto più sinistra di quanto immaginiamo.

    Fonte:
    https://x.com/Ardito98731919/status/1889359684525518916?s=19
    Perché proprio Roberto Speranza è stato messo al comando del Ministero della Salute in piena pandemia, quando non aveva alcuna esperienza in sanità? È questo il tipo di uomo che ci dovrebbe proteggere? La verità potrebbe essere molto più sinistra di quanto immaginiamo. Fonte: https://x.com/Ardito98731919/status/1889359684525518916?s=19
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