• L’aberrante ideologia transgender. Per eliminare anche l'ultima identità superstite: quella sessuale
    Retroterra ideologico Primi riferimenti nel Talmud Le infinite sfumature dell’acronimo LGBTQ+ L’orientamento sessuale: aspetti sanitari, elementi normativi, indagini di mercato Laboratori trans, carriere alias e “scevà” Abolizione dell’identità sessuale Il...

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/692617/ideologia-gender-sessualita-questione-culturale-acronimo-lgbtq-minoranza.html

    Articolo di Lidia Sella
    L’aberrante ideologia transgender. Per eliminare anche l'ultima identità superstite: quella sessuale Retroterra ideologico Primi riferimenti nel Talmud Le infinite sfumature dell’acronimo LGBTQ+ L’orientamento sessuale: aspetti sanitari, elementi normativi, indagini di mercato Laboratori trans, carriere alias e “scevà” Abolizione dell’identità sessuale Il... https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/692617/ideologia-gender-sessualita-questione-culturale-acronimo-lgbtq-minoranza.html Articolo di Lidia Sella
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    L’aberrante ideologia transgender. Per eliminare anche l'ultima identità superstite: quella sessuale
    Retroterra ideologico Primi riferimenti nel Talmud Le infinite sfumature dell’acronimo LGBTQ+ L’orientamento sessuale: aspetti sanitari, elementi normativi, indagini di mercato Laboratori trans, carriere alias e “scevà” Abolizione dell’identità sessuale Il...
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  • CARI AMICI, C'E' DAVVERO DA PREOCCUPARSI DEL FENOMENO DI TANTI OMICIDI DI DONNE, IN POCHI GIORNI DI TEMPO !!!! SI E' INFATTI SCOPERTO IL CADAVERE DI UN'ALTRA GIOVANE ACCOLTELLATA A ROMA DA UN GOVANE., CADAVERE NASCOSTO . TUTTI QUESTI OMICIDI LA DICONO CHIARA SUL FATTO CHE LA GIOVENTU' ITALIANA E' MOLTO MALATA E LA FINE DELLA FAMIGLIA, COME LE TEORIE GENDER E LA CONTINUA CONTRAPPOSIZIONE TRA UOMO E DONNA- ANZICCHE' PARLARE DELLA COMPLEMENTARIETA' DEI DUE SESSI- HANNO PORTATO AD UN RAPPORTO MALATO, PER CUI SI MOLTIPLICANO GLI EPISODI DI VIOLENZA UN ABBRACCIO A TUTTI. BUONA GIORNATA.
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    CARI AMICI, C'E' DAVVERO DA PREOCCUPARSI DEL FENOMENO DI TANTI OMICIDI DI DONNE, IN POCHI GIORNI DI TEMPO !!!! SI E' INFATTI SCOPERTO IL CADAVERE DI UN'ALTRA GIOVANE ACCOLTELLATA A ROMA DA UN GOVANE., CADAVERE NASCOSTO . TUTTI QUESTI OMICIDI LA DICONO CHIARA SUL FATTO CHE LA GIOVENTU' ITALIANA E' MOLTO MALATA E LA FINE DELLA FAMIGLIA, COME LE TEORIE GENDER E LA CONTINUA CONTRAPPOSIZIONE TRA UOMO E DONNA- ANZICCHE' PARLARE DELLA COMPLEMENTARIETA' DEI DUE SESSI- HANNO PORTATO AD UN RAPPORTO MALATO, PER CUI SI MOLTIPLICANO GLI EPISODI DI VIOLENZA UN ABBRACCIO A TUTTI. BUONA GIORNATA. .
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  • STORIE DI DETRANSITIONER

    Chloe, Ella e Claire mandano un importante messaggio ai genitori: state attenti ai vostri figli, guardate cosa fanno su internet e preparateli riguardo i pericoli che corrono!

    Le toccanti testimonianze di tre giovanissime ragazze rimaste vittime dell'ideologia gender, i loro corpi hanno subito bombardamenti ormonali e interventi chirurgici che le hanno mutilate.
    STORIE DI DETRANSITIONER Chloe, Ella e Claire mandano un importante messaggio ai genitori: state attenti ai vostri figli, guardate cosa fanno su internet e preparateli riguardo i pericoli che corrono! Le toccanti testimonianze di tre giovanissime ragazze rimaste vittime dell'ideologia gender, i loro corpi hanno subito bombardamenti ormonali e interventi chirurgici che le hanno mutilate.
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  • SEGNALAZIONE GENDER

    Alcuni professori ci hanno segnalato questo libro di testo per il biennio del Liceo delle Scienze Umane (14-16 anni) in cui vengono trattati in maniera totalmente ideologica temi come l’identità di genere, la transizione di genere e l’affettività.

    Ecco come nelle scuole si cerca di indottrinare le nuove generazioni! Genitori guardate bene i libri dei vostri figli. OCCHI APERTI

    Condividi il video di @jacopocoghe

    Source: https://x.com/ProVitaFamiglia/status/1904513896561475612
    ‼️SEGNALAZIONE GENDER‼️ Alcuni professori ci hanno segnalato questo libro di testo per il biennio del Liceo delle Scienze Umane (14-16 anni) in cui vengono trattati in maniera totalmente ideologica temi come l’identità di genere, la transizione di genere e l’affettività. Ecco come nelle scuole si cerca di indottrinare le nuove generazioni! Genitori guardate bene i libri dei vostri figli. OCCHI APERTI 👀 👉 Condividi il video di @jacopocoghe Source: https://x.com/ProVitaFamiglia/status/1904513896561475612
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  • Mio figlio NO! Scuole libere dall’ideologia gender.
    Le scuole italiane sono diventate veri e propri laboratori ideologici LGBTQ+. A oltre due anni dall’insediamento del Governo Meloni, continuano a...
    https://www.provitaefamiglia.it/petizione/mio-figlio-no-scuole-libere-dallideologia-gender
    Mio figlio NO! Scuole libere dall’ideologia gender. Le scuole italiane sono diventate veri e propri laboratori ideologici LGBTQ+. A oltre due anni dall’insediamento del Governo Meloni, continuano a... https://www.provitaefamiglia.it/petizione/mio-figlio-no-scuole-libere-dallideologia-gender
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    Mio figlio NO! Scuole libere dall’ideologia gender.
    Le scuole italiane sono diventate veri e propri laboratori ideologici LGBTQ+. A oltre due anni dall’insediamento del Governo Meloni, continuano a
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  • Pubblico oggi il pensiero del giornalista Max Del Papa, ammalatosi di tumore poco dopo il punturino magico, e sin dall'inizio portabandiera di una vera e propria "guerra delle coscienze". Stimo il suo ragionamento schietto, diretto, la sua sensibilità profonda, la sua rabbia immane, la sua voglia di giustizia.
    A questo sfogo commovente, mi associo, augurandogli buona fortuna per la battaglia contro il cancro che combatte.
    Per quanto riguarda Bianca Balti (e tanti altri), io spero che una domanda se la ponga: può escludersi una diretta correlazione se dopo l'iniezione ha visto svilupparsi consecutivamente ben due tumori?
    Ed aggiungerei: può escludersi una diretta correlazione tra le inoculazioni e l'esplosione (provata dalla statistica) di tumori, infarti, ed altre patologie di varia tipologia dal 2021 ad oggi?
    Porsi domande è lecito, è non indagare che è illecito...

    "BIANCA BALTI PORTA IL SUO MALE ALL’ARISTON, MA A COSA SERVE?
    (Di Max Del Papa)

    La modella Bianca Balti, da Lodi, che esibisce a Sanremo il suo corpo martoriato dal cancro, il suo cranio scalpato dalla chemio, non nobilita il male, non lo vince, ma lo mistifica.
    Non lo sa? Ci è andata in buona fede, per farsi coraggio, per stordirsi almeno una sera, per evadere dalle ombre lugubri della incertezza? Forse, ma non può decentemente dire che non è lì in quanto malata ma come professionista. No, l'hanno chiamata proprio essendo malata e per un motivo preciso che è lo stesso di Allevi un anno fa, del cialciatore della Fiorentina Bove stramazzato e miracolosamente salvo e di tutti gli altri mandati in passerella: bisogna normalizzare il cancro e quando il male è normalizzato non fa più tanta paura e non ce ne si chiedono le cause.
    Il messaggio che passa non è di coraggio, di vittoria; se tale voleva essere, mi dispiace, nessuno tra i malati di tumore lo ha colto, almeno a mia esperienza: dopo averla criticata in altra sede, ho ricevuto decine di sollecitazioni e tutte dicevano una sola cosa: grazie, perché da oncologico mi sento preso in giro, mi sento mortificato.
    Nessuno con una chemio addosso può tradire quell'energia artificiale e improbabile; io dopo sette mesi e sette cicli, a terapia già smaltita, ho dovuto drogarmi, letteralmente, per reggere due ore di conduzione ad un evento di auto storiche e poi sono rimasto sul letto una settimana.

    “Io non sono la mia malattia”? “Io sono qui da professionista”? Ma io me la ricordo questa posare col vaccino in spalla e tanto di moralismo sotto, “fate come me”, che voleva dire, anche se allora non lo sapevamo: sacrifichiamoci tutti, diamo il sangue alla patria per Draghi e per Speranza.
    Allora non sospettavamo, adesso ne abbiamo certezza e continuare a ingannare noi stessi si può ma ingannare altri come noi non è accettabile. A Sanremo si esibiscono i grandi, tragici malati ma non si fanno domande. Si banalizza, si mistifica la malattia così che il democratico di turno possa dire: vedete, vi avremo anche avvelenati ma non è così male, ci si va anche al Festival, si diventa famosi. Una morale già sentita tante volte da quelli che girano a dire alle vittime che se la sono cercata, hanno firmato la liberatoria, si sono inventati i protocolli e comunque sono assassini.
    Loro, capite? A Sanremo anche questa ineffabile Lucarelli che voleva “i novax ridotti a poltiglia verde” ma non si disturba per l'ostentazione omertosa della modella Balti, trova modo di chiamare sciacallo Cristicchi che ha fatto una canzone sulla demenza della madre.
    Le Lucarelli stanno dappertutto per ragioni precise: Cristicchi, autore di un'opera teatrale sulle foibe, passa in fama di destroide, cosa che, conoscendolo da anni, assolutamente non è.
    Allora ci vogliono i cecchini di regime i quali, adesso che il regime è apparentemente, temporaneamente più moderato, non si tengono, schiumano rabbia.
    Fumettizzare il cancro! Nessuno di quelli che passano per la televisione di regime può o vuole sollevare dubbi, sono lì a fare lo spot a quelli che li hanno distrutti.
    Se una roba spaventosa come un tumore viene infilata in un baraccone di canzoni penose, come può fare paura? E se viene normalizzato come qualcosa che si può esorcizzare con danze e canti, chi mai oserà metterlo in relazione con un siero letale? Che tutti, per primi quelli che lo hanno prodotto e imposto, ammettono come letale? La normalizzazione del male è maligna essa stessa e usa le stesse vittime, che si prestano.
    Di Big Mama, esondante cantante subito arruolata dalla UE per la sbracata retorica woke, si dice: “Big Mama tra body positive, gender e cancro del sangue”. Un linfoma, come il mio, svuotato di qualsiasi significato scientifico e tragico, ridotto a gossip, infilato nella zuppa del gossip.
    Ma uno mi ha scritto: mio figlio aveva il tuo stesso linfoma ed è morto il 6 dicembre.
    Questa idea che un turbocancro lo si possa giocare con il baccanale nazionalpopulista è molto pericolosa e molto ingiusta e la modella lodigiana, lo voglia o meno, lo capisca o meno, non rende un bel servizio a quanti nelle sue condizioni. Merita rispetto ma non adesione: avrebbe potuto proporre la sua situazione con serena sincerità, sviscerarne le profondissime implicazioni e sarebbe stato un autentico vettore di coraggio: ha voluto ridurre tutto a una sfilata di risa e di strepiti; avrebbe potuto palesarsi con misura, con una dignità fragile e sensibile: ha scelto di proporre il suo volto vampiresco, il cranio lunare quasi come un ricatto, comunque un senso di vanità incomprensibile, utile alla propaganda di chi nega la verità; ed è una propaganda oscena, la stessa delle agenzie lobbistiche, le Usaid, le Fema, le Havas, che dagli Stati Uniti all'Europa smobilitano miliardi per corrompere migliaia di giornalisti in modo da occultare la verità, diffondere la menzogna, determinare la censura.
    Spettacolarizzare il cancro in un modo così inopportuno, così clamoroso va letto in sostituzione di una corretta informazione, serve a non diffondere i numeri della morte, le statistiche sulle incidenze post vaccinali, serve a parlare d'altro, a non parlare affatto. È la forma di censura più inaccettabile perché giocata sull'illusione, sull'incanto del patetico, sull'esaltazione di un coraggio che non c'è. Ed è cinismo verso chi resta inchiodato a una domanda: ce la faccio?
    Ho raccontato pochi giorni fa la mia distruzione e l'ho fatto per questo preciso motivo, far capire che un cancro non è la rappresentazione patetica ma quasi gioiosa che ne fa la televisione, è l'abisso, è la disperazione assoluta.
    Non che lo si debba per forza prendere in questo modo, ma le cose stanno così e non c'è trionfo della volontà che tenga. Non ci sono guerrieri qui, solo organismi minati, alla mercé di tutto, consegnati al volere dei medici, vincolati alla lotteria delle cure: noi non combattiamo: subiamo, resistiamo; può andare bene o finire male, ma non c'è nessunissima trasmissione della speranza nella danza macabra di chi confonde la realtà. Eleonora Giorgi sta morendo, ma quanta dignità nella sua rassegnazione!
    Eppure neppure lei osa affrontare la questione per quella che è. Ancora una volta una occasione persa per fare giustizia di una ingiustizia globale, per ammettere: io mi sono vaccinato e subito dopo mi è successo questo. Basterebbe la verità, nuda e semplice, libero ciascuno di accoglierla o meno. No, meglio le luci del ribaltamento, meglio apparire come Nosferatu a una fiera di canzonette sapendo che la gente, “quelli a casa”, si domandano quanto ti resta, poi spegne e fa gli scongiuri, io speriamo che me la cavo."
    Pubblico oggi il pensiero del giornalista Max Del Papa, ammalatosi di tumore poco dopo il punturino magico, e sin dall'inizio portabandiera di una vera e propria "guerra delle coscienze". Stimo il suo ragionamento schietto, diretto, la sua sensibilità profonda, la sua rabbia immane, la sua voglia di giustizia. A questo sfogo commovente, mi associo, augurandogli buona fortuna per la battaglia contro il cancro che combatte. Per quanto riguarda Bianca Balti (e tanti altri), io spero che una domanda se la ponga: può escludersi una diretta correlazione se dopo l'iniezione ha visto svilupparsi consecutivamente ben due tumori? Ed aggiungerei: può escludersi una diretta correlazione tra le inoculazioni e l'esplosione (provata dalla statistica) di tumori, infarti, ed altre patologie di varia tipologia dal 2021 ad oggi? Porsi domande è lecito, è non indagare che è illecito... "BIANCA BALTI PORTA IL SUO MALE ALL’ARISTON, MA A COSA SERVE? (Di Max Del Papa) La modella Bianca Balti, da Lodi, che esibisce a Sanremo il suo corpo martoriato dal cancro, il suo cranio scalpato dalla chemio, non nobilita il male, non lo vince, ma lo mistifica. Non lo sa? Ci è andata in buona fede, per farsi coraggio, per stordirsi almeno una sera, per evadere dalle ombre lugubri della incertezza? Forse, ma non può decentemente dire che non è lì in quanto malata ma come professionista. No, l'hanno chiamata proprio essendo malata e per un motivo preciso che è lo stesso di Allevi un anno fa, del cialciatore della Fiorentina Bove stramazzato e miracolosamente salvo e di tutti gli altri mandati in passerella: bisogna normalizzare il cancro e quando il male è normalizzato non fa più tanta paura e non ce ne si chiedono le cause. Il messaggio che passa non è di coraggio, di vittoria; se tale voleva essere, mi dispiace, nessuno tra i malati di tumore lo ha colto, almeno a mia esperienza: dopo averla criticata in altra sede, ho ricevuto decine di sollecitazioni e tutte dicevano una sola cosa: grazie, perché da oncologico mi sento preso in giro, mi sento mortificato. Nessuno con una chemio addosso può tradire quell'energia artificiale e improbabile; io dopo sette mesi e sette cicli, a terapia già smaltita, ho dovuto drogarmi, letteralmente, per reggere due ore di conduzione ad un evento di auto storiche e poi sono rimasto sul letto una settimana. “Io non sono la mia malattia”? “Io sono qui da professionista”? Ma io me la ricordo questa posare col vaccino in spalla e tanto di moralismo sotto, “fate come me”, che voleva dire, anche se allora non lo sapevamo: sacrifichiamoci tutti, diamo il sangue alla patria per Draghi e per Speranza. Allora non sospettavamo, adesso ne abbiamo certezza e continuare a ingannare noi stessi si può ma ingannare altri come noi non è accettabile. A Sanremo si esibiscono i grandi, tragici malati ma non si fanno domande. Si banalizza, si mistifica la malattia così che il democratico di turno possa dire: vedete, vi avremo anche avvelenati ma non è così male, ci si va anche al Festival, si diventa famosi. Una morale già sentita tante volte da quelli che girano a dire alle vittime che se la sono cercata, hanno firmato la liberatoria, si sono inventati i protocolli e comunque sono assassini. Loro, capite? A Sanremo anche questa ineffabile Lucarelli che voleva “i novax ridotti a poltiglia verde” ma non si disturba per l'ostentazione omertosa della modella Balti, trova modo di chiamare sciacallo Cristicchi che ha fatto una canzone sulla demenza della madre. Le Lucarelli stanno dappertutto per ragioni precise: Cristicchi, autore di un'opera teatrale sulle foibe, passa in fama di destroide, cosa che, conoscendolo da anni, assolutamente non è. Allora ci vogliono i cecchini di regime i quali, adesso che il regime è apparentemente, temporaneamente più moderato, non si tengono, schiumano rabbia. Fumettizzare il cancro! Nessuno di quelli che passano per la televisione di regime può o vuole sollevare dubbi, sono lì a fare lo spot a quelli che li hanno distrutti. Se una roba spaventosa come un tumore viene infilata in un baraccone di canzoni penose, come può fare paura? E se viene normalizzato come qualcosa che si può esorcizzare con danze e canti, chi mai oserà metterlo in relazione con un siero letale? Che tutti, per primi quelli che lo hanno prodotto e imposto, ammettono come letale? La normalizzazione del male è maligna essa stessa e usa le stesse vittime, che si prestano. Di Big Mama, esondante cantante subito arruolata dalla UE per la sbracata retorica woke, si dice: “Big Mama tra body positive, gender e cancro del sangue”. Un linfoma, come il mio, svuotato di qualsiasi significato scientifico e tragico, ridotto a gossip, infilato nella zuppa del gossip. Ma uno mi ha scritto: mio figlio aveva il tuo stesso linfoma ed è morto il 6 dicembre. Questa idea che un turbocancro lo si possa giocare con il baccanale nazionalpopulista è molto pericolosa e molto ingiusta e la modella lodigiana, lo voglia o meno, lo capisca o meno, non rende un bel servizio a quanti nelle sue condizioni. Merita rispetto ma non adesione: avrebbe potuto proporre la sua situazione con serena sincerità, sviscerarne le profondissime implicazioni e sarebbe stato un autentico vettore di coraggio: ha voluto ridurre tutto a una sfilata di risa e di strepiti; avrebbe potuto palesarsi con misura, con una dignità fragile e sensibile: ha scelto di proporre il suo volto vampiresco, il cranio lunare quasi come un ricatto, comunque un senso di vanità incomprensibile, utile alla propaganda di chi nega la verità; ed è una propaganda oscena, la stessa delle agenzie lobbistiche, le Usaid, le Fema, le Havas, che dagli Stati Uniti all'Europa smobilitano miliardi per corrompere migliaia di giornalisti in modo da occultare la verità, diffondere la menzogna, determinare la censura. Spettacolarizzare il cancro in un modo così inopportuno, così clamoroso va letto in sostituzione di una corretta informazione, serve a non diffondere i numeri della morte, le statistiche sulle incidenze post vaccinali, serve a parlare d'altro, a non parlare affatto. È la forma di censura più inaccettabile perché giocata sull'illusione, sull'incanto del patetico, sull'esaltazione di un coraggio che non c'è. Ed è cinismo verso chi resta inchiodato a una domanda: ce la faccio? Ho raccontato pochi giorni fa la mia distruzione e l'ho fatto per questo preciso motivo, far capire che un cancro non è la rappresentazione patetica ma quasi gioiosa che ne fa la televisione, è l'abisso, è la disperazione assoluta. Non che lo si debba per forza prendere in questo modo, ma le cose stanno così e non c'è trionfo della volontà che tenga. Non ci sono guerrieri qui, solo organismi minati, alla mercé di tutto, consegnati al volere dei medici, vincolati alla lotteria delle cure: noi non combattiamo: subiamo, resistiamo; può andare bene o finire male, ma non c'è nessunissima trasmissione della speranza nella danza macabra di chi confonde la realtà. Eleonora Giorgi sta morendo, ma quanta dignità nella sua rassegnazione! Eppure neppure lei osa affrontare la questione per quella che è. Ancora una volta una occasione persa per fare giustizia di una ingiustizia globale, per ammettere: io mi sono vaccinato e subito dopo mi è successo questo. Basterebbe la verità, nuda e semplice, libero ciascuno di accoglierla o meno. No, meglio le luci del ribaltamento, meglio apparire come Nosferatu a una fiera di canzonette sapendo che la gente, “quelli a casa”, si domandano quanto ti resta, poi spegne e fa gli scongiuri, io speriamo che me la cavo."
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  • Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta le terapie ormonali e le operazioni di transizione sessuale per i minori negli Stati Uniti. È ora che l'Italia segua l'esempio.

    Basta con queste pratiche pericolose e antiscientifiche. Stiamo parlando di rovinare la vita di bambini e adolescenti, di esporli a mutilazioni e sterilizzazioni irreversibili. E per cosa? Per una propaganda martellante che li convince di essere nati nel corpo sbagliato?

    La Legge italiana 164 del 1982 è una vergogna. Permette il cambio di sesso senza un'età minima, lasciando che i minori vengano sottoposti a farmaci come la Triptorelina, bloccando la loro pubertà senza un reale controllo clinico. Anche il nostro Comitato Nazionale di Bioetica ha sollevato il problema, sottolineando i rischi per la salute dei nostri ragazzi.

    È ora di smetterla con questa follia. Il Parlamento deve intervenire sulla Legge 164/1982 e vietare questi trattamenti per i minori. Prima che sia troppo tardi e che altre vite giovani vengano sacrificate sull'altare dell'ideologia transgender.

    Chiunque sia favorevole alla transizione dei minori è complice di un crimine contro l'infanzia. Svegliamoci Italia! È tempo di proteggere i nostri figli, non di sperimentare su di loro.
    Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta le terapie ormonali e le operazioni di transizione sessuale per i minori negli Stati Uniti. È ora che l'Italia segua l'esempio. Basta con queste pratiche pericolose e antiscientifiche. Stiamo parlando di rovinare la vita di bambini e adolescenti, di esporli a mutilazioni e sterilizzazioni irreversibili. E per cosa? Per una propaganda martellante che li convince di essere nati nel corpo sbagliato? La Legge italiana 164 del 1982 è una vergogna. Permette il cambio di sesso senza un'età minima, lasciando che i minori vengano sottoposti a farmaci come la Triptorelina, bloccando la loro pubertà senza un reale controllo clinico. Anche il nostro Comitato Nazionale di Bioetica ha sollevato il problema, sottolineando i rischi per la salute dei nostri ragazzi. È ora di smetterla con questa follia. Il Parlamento deve intervenire sulla Legge 164/1982 e vietare questi trattamenti per i minori. Prima che sia troppo tardi e che altre vite giovani vengano sacrificate sull'altare dell'ideologia transgender. Chiunque sia favorevole alla transizione dei minori è complice di un crimine contro l'infanzia. Svegliamoci Italia! È tempo di proteggere i nostri figli, non di sperimentare su di loro.
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  • GENDER, PURE IL GOVERNO MELONI FINANZIA PROGETTI LGBTQ PER I BIMBI A SCUOLA. Intervista a Portavoce ProVita & Famiglia: “Allarme Pedofilia”

    https://www.gospanews.net/2025/01/15/gender-pure-il-governo-meloni-finanzia-progetti-lgbtq-per-i-bimbi-a-scuola-intervista-a-portavoce-provita-famiglia-allarme-pedofilia/
    GENDER, PURE IL GOVERNO MELONI FINANZIA PROGETTI LGBTQ PER I BIMBI A SCUOLA. Intervista a Portavoce ProVita & Famiglia: “Allarme Pedofilia” https://www.gospanews.net/2025/01/15/gender-pure-il-governo-meloni-finanzia-progetti-lgbtq-per-i-bimbi-a-scuola-intervista-a-portavoce-provita-famiglia-allarme-pedofilia/
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    GENDER, PURE IL GOVERNO MELONI FINANZIA PROGETTI LGBTQ PER I BIMBI A SCUOLA. Intervista a Portavoce ProVita & Famiglia: “Allarme Pedofilia”
    Dal Governo Meloni Finanziamento Shock al Gender di Stato. Carriera Alias: diffida a una Scuola Novaresedi Piero Angelo De RuvoAll’interno della legge di bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, approvato da alcune settimane, è stato inserito e approvato un emendamento che stanzia ME
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  • MASCHI CON LA VAGINA – MOSTRA SHOCK NELLE SCUOLE FINANZIATA COI VOSTRI SOLDI...
    Nel cuore della Puglia, una mostra itinerante si sta diffondendo come un virus contagioso tra le scuole di ogni ordine e grado, intitolata “Fammi capire. Alla scoperta dei corpi e della sessualità”. Questa iniziativa, finanziata da fondi pubblici, non è solo una deviazione dalla realtà, ma è un attacco diretto all’innocenza dei nostri bambini. Tra i materiali esposti, troviamo libri come “Bruno l’Astronauta”, mirati a bambini a partire dai 4 anni, che promuovono l’idea che un maschio possa avere una vagina o una femmina un pene. È un’educazione sessuale che sconvolge, che mina alla base la comprensione del proprio corpo e che confonde le menti più giovani con concetti che non appartengono alla loro età. Ma non finisce qui. La mostra vede la presenza di attivisti come Egon Botteghi, considerato un esperto di genitorialità trans, e Gabriele Torchetti, che insieme organizzano gruppi di lettura sotto il nome “Se stasera siamo Queer”. Questi incontri, sotto l’egida di associazioni come “Scosse”, non solo promuovono una visione distorta dell’identità di genere, ma lo fanno con la pretesa di essere educativi, ignorando completamente le implicazioni psicologiche e sociali su bambini e adolescenti. È intollerabile che scuole, finanziate dai contribuenti, diventino terreno di coltura per un’ideologia che nega la biologia e la realtà oggettiva per abbracciare teorie che non hanno alcuna base scientifica riconosciuta. Questo è uno sfruttamento puro e semplice, dove la mente dei più piccoli viene manipolata con la scusa dell’apertura mentale e dell’inclusione. Chiediamo a gran voce che l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara intervengano immediatamente. Non possiamo permettere che la nostra gioventù venga esposta a contenuti che non solo sono inappropriati per la loro età, ma che potrebbero avere conseguenze profonde e durature sulla loro percezione di sé e del mondo. Questo non è progresso. Questo è un’offesa all’infanzia, un furto della loro innocenza, una manipolazione delle loro menti in formazione. È ora che le istituzioni che dovrebbero proteggere e educare i nostri figli si sveglino e agiscano per fermare questa pericolosa deriva ideologica nelle nostre scuole.

    - Sandro Greco



    MALES WITH VAGINAS – SHOCKING EXHIBITION IN SCHOOLS FINANCED WITH YOUR MONEY...
    In the heart of Puglia, a traveling exhibition is spreading like a contagious virus among schools of all levels, entitled “Fammi comprende. Alla scoperta dei corpi e della sesso” (Let me understand. Discovering bodies and sexuality). This initiative, financed by public funds, is not only a deviation from reality, but is a direct attack on the innocence of our children. Among the materials on display, we find books such as “Bruno the Astronaut”, aimed at children from 4 years old, which promote the idea that a male can have a vagina or a female a penis. It is a sexual education that is shocking, that undermines the foundation of understanding one's body and that confuses the youngest minds with concepts that do not belong to their age. But it does not end there. The exhibition features activists such as Egon Botteghi, considered an expert on trans parenting, and Gabriele Torchetti, who together organize reading groups under the name “Se stasera siamo Queer”. These meetings, under the aegis of associations such as “Scosse”, not only promote a distorted vision of gender identity, but do so under the pretense of being educational, completely ignoring the psychological and social implications on children and adolescents. It is intolerable that schools, funded by taxpayers, become breeding grounds for an ideology that denies biology and objective reality to embrace theories that have no recognized scientific basis. This is pure and simple exploitation, where the minds of the little ones are manipulated under the guise of open-mindedness and inclusion. We loudly demand that the Regional School Office of Puglia and the Minister of Education Giuseppe Valditara intervene immediately. We cannot allow our youth to be exposed to content that is not only inappropriate for their age, but that could have profound and lasting consequences on their perception of themselves and the world. This is not progress. This is an offense to childhood, a theft of their innocence, a manipulation of their developing minds. It is time for the institutions that should protect and educate our children to wake up and act to stop this dangerous ideological drift in our schools.

    - Sandro Greco



    Source: https://x.com/itsmeback_/status/1864942529298272495?t=pFZM97tiHFMOL5IMqnj3Zg&s=19
    🔴 MASCHI CON LA VAGINA – MOSTRA SHOCK NELLE SCUOLE FINANZIATA COI VOSTRI SOLDI... 🔴 Nel cuore della Puglia, una mostra itinerante si sta diffondendo come un virus contagioso tra le scuole di ogni ordine e grado, intitolata “Fammi capire. Alla scoperta dei corpi e della sessualità”. Questa iniziativa, finanziata da fondi pubblici, non è solo una deviazione dalla realtà, ma è un attacco diretto all’innocenza dei nostri bambini. Tra i materiali esposti, troviamo libri come “Bruno l’Astronauta”, mirati a bambini a partire dai 4 anni, che promuovono l’idea che un maschio possa avere una vagina o una femmina un pene. È un’educazione sessuale che sconvolge, che mina alla base la comprensione del proprio corpo e che confonde le menti più giovani con concetti che non appartengono alla loro età. Ma non finisce qui. La mostra vede la presenza di attivisti come Egon Botteghi, considerato un esperto di genitorialità trans, e Gabriele Torchetti, che insieme organizzano gruppi di lettura sotto il nome “Se stasera siamo Queer”. Questi incontri, sotto l’egida di associazioni come “Scosse”, non solo promuovono una visione distorta dell’identità di genere, ma lo fanno con la pretesa di essere educativi, ignorando completamente le implicazioni psicologiche e sociali su bambini e adolescenti. È intollerabile che scuole, finanziate dai contribuenti, diventino terreno di coltura per un’ideologia che nega la biologia e la realtà oggettiva per abbracciare teorie che non hanno alcuna base scientifica riconosciuta. Questo è uno sfruttamento puro e semplice, dove la mente dei più piccoli viene manipolata con la scusa dell’apertura mentale e dell’inclusione. Chiediamo a gran voce che l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara intervengano immediatamente. Non possiamo permettere che la nostra gioventù venga esposta a contenuti che non solo sono inappropriati per la loro età, ma che potrebbero avere conseguenze profonde e durature sulla loro percezione di sé e del mondo. Questo non è progresso. Questo è un’offesa all’infanzia, un furto della loro innocenza, una manipolazione delle loro menti in formazione. È ora che le istituzioni che dovrebbero proteggere e educare i nostri figli si sveglino e agiscano per fermare questa pericolosa deriva ideologica nelle nostre scuole. - Sandro Greco 👇👇👇 🔴 MALES WITH VAGINAS – SHOCKING EXHIBITION IN SCHOOLS FINANCED WITH YOUR MONEY... 🔴 In the heart of Puglia, a traveling exhibition is spreading like a contagious virus among schools of all levels, entitled “Fammi comprende. Alla scoperta dei corpi e della sesso” (Let me understand. Discovering bodies and sexuality). This initiative, financed by public funds, is not only a deviation from reality, but is a direct attack on the innocence of our children. Among the materials on display, we find books such as “Bruno the Astronaut”, aimed at children from 4 years old, which promote the idea that a male can have a vagina or a female a penis. It is a sexual education that is shocking, that undermines the foundation of understanding one's body and that confuses the youngest minds with concepts that do not belong to their age. But it does not end there. The exhibition features activists such as Egon Botteghi, considered an expert on trans parenting, and Gabriele Torchetti, who together organize reading groups under the name “Se stasera siamo Queer”. These meetings, under the aegis of associations such as “Scosse”, not only promote a distorted vision of gender identity, but do so under the pretense of being educational, completely ignoring the psychological and social implications on children and adolescents. It is intolerable that schools, funded by taxpayers, become breeding grounds for an ideology that denies biology and objective reality to embrace theories that have no recognized scientific basis. This is pure and simple exploitation, where the minds of the little ones are manipulated under the guise of open-mindedness and inclusion. We loudly demand that the Regional School Office of Puglia and the Minister of Education Giuseppe Valditara intervene immediately. We cannot allow our youth to be exposed to content that is not only inappropriate for their age, but that could have profound and lasting consequences on their perception of themselves and the world. This is not progress. This is an offense to childhood, a theft of their innocence, a manipulation of their developing minds. It is time for the institutions that should protect and educate our children to wake up and act to stop this dangerous ideological drift in our schools. - Sandro Greco 👇👇👇 Source: https://x.com/itsmeback_/status/1864942529298272495?t=pFZM97tiHFMOL5IMqnj3Zg&s=19
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  • La società Accenture indica quanto segue:
    ‘Ci impegniamo a soddisfare le esigenze sanitarie specifiche di coloro che decidono di intraprendere un percorso di transizione di genere grazie a un piano di assistenza mirato che favorisca salute generale, benessere psicologico e piena autorealizzazione, coprendo le spese per percorsi psicologici, trattamenti ormonali/terapie farmacologiche, interventi chirurgici per la transizione.’ Alleghiamo il link: https://www.accenture.com/it-it/about/inclusion-diversity/lesbian-gay-bisexual-transgender#
    Accenture è una delle società che sta promuovendo la politica di transizione sessuale nel mondo, perché dice di essere un diritto. Ma vogliamo ricordare ai dirigenti di questa società che anche il lavoro straordinario è un diritto e forse possiamo partire dal pensiero “Tutti i lavoratori hanno diritto a una retribuzione equa per il lavoro svolto, comprese le ore extra”. Che ne pensate? Fateci sapere il vostro pensiero. SEGUITECI

    Fonte: https://t.me/associazioneleveritanascoste
    La società Accenture indica quanto segue: ‘Ci impegniamo a soddisfare le esigenze sanitarie specifiche di coloro che decidono di intraprendere un percorso di transizione di genere grazie a un piano di assistenza mirato che favorisca salute generale, benessere psicologico e piena autorealizzazione, coprendo le spese per percorsi psicologici, trattamenti ormonali/terapie farmacologiche, interventi chirurgici per la transizione.’ Alleghiamo il link: https://www.accenture.com/it-it/about/inclusion-diversity/lesbian-gay-bisexual-transgender# Accenture è una delle società che sta promuovendo la politica di transizione sessuale nel mondo, perché dice di essere un diritto. Ma vogliamo ricordare ai dirigenti di questa società che anche il lavoro straordinario è un diritto e forse possiamo partire dal pensiero “Tutti i lavoratori hanno diritto a una retribuzione equa per il lavoro svolto, comprese le ore extra”. Che ne pensate? Fateci sapere il vostro pensiero. SEGUITECI Fonte: https://t.me/associazioneleveritanascoste
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    LGBT Workplace Equality | Accenture in Italia
    Accenture supporta la community LGBTIQ+ sul posto di lavoro e si impegna a creare un ambiente inclusivo per tutti i suoi dipendenti. Scopri di più.
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